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LA
PIOPPICOLTURA
Il pioppo è un genere di albero d'alto fusto della famiglia
delle Salicacee.
Cresce nei luoghi umidi delle regioni temperate e fredde, nell'emisfero
settentrionale; ha foglie ovate o quasi triangolari o rombiche,
dentate ai margini; i fiori sono raggruppati in amenti; i frutti
hanno forma rotondeggiante con numerosi semi pelosi alla base.
La pioppicoltura rappresenta una delle più significative
fonti interne di legname per l'industria di prima trasformazione.
Il pioppo è principalmente impiegato per la produzione di
pannelli, compensati, pannelli listellari, imballaggi di vario genere
ad altri prodotti di minor rilievo. Ma l'importanza del pioppo non
è solo economica, produrre legno fuori foresta, in terreni
agricoli, significa ridurre la pressione sui boschi naturali, soddisfare
i benefici di carattere ambientale e paesaggistico, obiettivo principale
delle foreste; e sottrarre all'atmosfera parte del carbonio responsabile
dell'effetto serra.
Allevare pioppi significa inoltre utilizzare una quantità
minore di pesticidi rispetto alle colture agrarie alternative, e
arricchire il terreno di sostanze nutritive che le radici assorbono
in profondità e depositano ogni anno con le foglie sul terreno.
Il pioppeto comunque non svolge il ruolo ambientale dei boschi naturali,
visto che viene coltivato su terreni agrari e non su quelli forestali,
e non bisogna dimenticare che esistono maggiori margini di miglioramento
per rendere la coltivazione ancora più attenta alla salvaguardia
di aria, acqua, suolo, della fauna e della flora, i beni primari
della collettività.
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