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E'
una formazione boschiva costituita dall'associazione dell'acero
montano con il tiglio
selvatico.
La tipica collocazione di questi boschi è in avvallamenti
più o meno marcati, difficilmente accessibili, su terreni
di dotati di discreta potenza, fertili, negli impluvi dove è
maggiore il ristagno dell'umidità atmosferica; la buona fertilità
è segnalata sia dalla ricchezza della composizione dello
strato erbaceo, sia dalla notevole crescita degli alberi (ed in
altezza e diametricamente) sia dalla buona rinnovazione di tutte
le specie; altimetricamente si possono trovare tra i 800m s.l.m.
ed i 1000-1100m s.l.m.
La dominanza del tiglio è in parte imputabile all'azione
antropica esercitata in passato, in quanto questi popolamenti venivano
governati a ceduo per la produzione di legna da ardere, con turni
di 25-30 anni,ma col passare del tempo, le difficoltà di
esbosco portarono a privilegiare il rilascio delle specie meno adatte
come combustibile, come il tiglio, che si poté diffondere
indisturbato.
La vicinanza con i centri abitati e con i segativi, ha facilitato
l'insediamento del faggio
e del frassino,
spesso di grosse dimensioni.
Generalmente i soprassuoli si presentano nel complesso monostratificati,
in prevalenza di diametri medio-grossi, con densità variabile
a seconda dell'età del popolamento.
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