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Geologia - Humus forestali
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HUMUS FORESTALI

Le classificazioni degli humus possono basarsi su vari criteri: distinzione dei prodotti di sintesi, differenze di legami tra sostanza organica (S.O.) e sostanza minerale, loro proprietà morfologiche, chimiche (C/N) e biologiche.

Classificazione degli humus

 
Ambiente aerato
Ambiente umido più o meno aerato
Ambiente temporaneamente saturo di acqua
Ambiente permanentemente saturo
Humus incorporato nei complessi umo-argillosi
MULL
IDROMULL
 
 
Mescolanza incompleta tra S.O. e S.minerale; assenza di complessi umo-argillosi
MODER
IDROMODER
ANMOR
 
Humus sovrapposti agli orizzonti
MOR
 
IDROMOR
TORBE

Nel mor la cementazione tra gli elementi organici e inorganici è assente; la decomposizione della S.O. è a carico dei funghi, ma avviene solo parzialmente.
Nel moder la fusione tra S.O. e minerale è più omogenea, ma manca la cementazione (formazione dei complessi umo-argillosi) e la struttura è formata da minute particelle, più o meno elaborate, semplicemente accostate a quelle minerali; la trasformazione biologica è affidata a artropodi associati a batteri e funghi.
Nel mull, invece, la cementazione è realizzata in forma di aggregati umo-argillosi di 0,1-1 mm. Ne sono i principali artefici gli anellidi (lombrichi, enchitreidi), associati a batteri.
Nella torba la struttura è fibrosa e l'incorporazione della S.O. con quella minerale è debole o assente; la degradazione dei tessuti animali o vegetali è parziale.
Nell'anmor l'incorporazione, se non è totale, interessa uno strato almeno spesso 10-20 cm; la struttura è compatta e l'umificazione sviluppata; la trasformazione biochimica è intensa per azione interna di organismi aerobi ed anaerobi.

Hartmann (1952) ha classificato i tipi di humus in base ai processi attraverso i quali si formano (criterio genetico) e ha distinto varie forme di humus secondo lo stato in cui si trova la S.O. (criterio morfologico).

  1. Umificazione zoogenica
    LombrichiRiconoscibile dall'abbondanza degli escrementi di artropodi e di lombrichi. Quando condizioni più favorevoli di umidità consentono la vita di lombricidi si ha la formazione di mull da anellidi, costituito da caratteristici aggregati piuttosto voluminosi, con scarsa S.O. umificata (4-8%), intimamente cementata con particelle minerali di varie dimensioni. Miceti assenti, C/N intorno a 10. Ove le condizioni pedoclimatiche e nutritive ostacolino la vita degli anellidi, l'attività degli artropodi determina la formazione del moder zoogenico. La S.O., compresa la frazione indecomposta, è del 10-20%, il C/N oscilla intorno a 15. Se sono contemporaneamente attivi anellidi ed artropodi, i primi distribuiti nell'orizzonte organico ed i secondi anche nell'orizzonte minerale, si forma l'humus gemellare. I caratteri morfologici e chimici sono intermedi rispetto agli humus sopracitati.
  2. Umificazione micogenica
    Se le condizioni ambientali sono sfavorevoli allo sviluppo della pedofauna (aridità eccessiva, pH inferiore a 5), prendono il sopravvento vari gruppi di funghi. L'attacco dei miceti porta alla dissoluzione di alcuni composti organici, come la cellulosa, e da origine all'humus micogenico caratterizzato da uno spesso intreccio di ife. La S.O. viene parzialmente dissolta dai miceti con formazione di acidi organici ed inorganici: manca quindi la produzione di sostanza fertile (escrementi). I miceti provocano l'acidificazione del substrato. La decomposizione avviene per prima a carico degli idrati di carbonio, delle proteine, delle emicellulose, delle cellulose e delle lignine. Queste ultime, più difficilmente attaccabili, si aggregano in masse scure o rossastre, che rimangono inalterate (mancanza di batteri). C/N ~= 20. A lettiera completamente esaurita i funghi scompaiono. Il residuo di colore rosso, ricco di lignina, viene chiamato torba forestale secca da miceti con C/N >= 25. In un moder zoogenico, attaccato moderatamente in superficie da funghi, l'attività degli artropodi si arresta e viene prodotto una torba forestale secca da artropodi. Il C/N oscilla tra 15 e 20. Tutte queste forme agiscono sfavorevolmente sulla struttura del terreno e sulla nutrizione delle piante.
  3. Umificazione putrefattiva
    La S.O. che si trova in superficie è attaccata normalmente da anellidi e artropodi, ma in profondità la presenza di una falda determina l'instaurarsi di fenomeni putrefattivi ad opera di funghi o batteri. Questi sottraggono O2 alla S.O. determinando un arricchimento in carbonio ed un inscurimento della massa. Si origina la torba forestale umida carboniosa. Se la putrefazione coglie l'humus nello stadio di moder, si forma la torba forestale umida fibro-carboniosa; se lo coglie nello stadio di humus gemellare si forma la torba forestale untuosa. Il C/N oscilla fra 25 e 30.
  4. Umidificazione in torbiera di sfagni
    L'evoluzione di questo tipo di humus avviene in ambiente abiotico. Gli sfagni, poverissimi di sostanze nutritive, si decompongono con estrema lentezza creando un ambiente sfavorevole alla vita di quasi tutte le specie vegetali. C/N è maggiore di 25. La torba costituisce uno strato organico superficiale che rimane estraneo ai processi vitali del suolo, sia come sviluppo pedogenetico sia delle radici.
  5. Umificazione in torbiera
    Questo tipo di umificazione è legato all'attività del plancton in acque stagnanti sui residui organici e porta alla formazione di gyttia, humus che, una volta prosciugato, è capace di ospitare forme di vegetazione anche molto esigenti.
.: Progetto di sistema FSE ob.3 Mis. C1 2001 ID 19563 :.
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