.::  Valcamonicambiente.it - I Funghi  ::.
CHIUDI

TIGNOSA VINATA
(Amanita rubescens Pers.: Fr)

ORDINE:

Agaricales

FAMIGLIA:

Amanitaceae

GENERE:

Amanita

SOTTOGENERE:

Amplariella

ETIMOLOGIA:

Dal latino rubescens = rosseggiante, per la proprietą della carne di virare al rosso-vinoso.

CAPPELLO:

Tignosa vinata50-150 (180) mm, inizialmente emisferico, quindi convesso, talora disteso, liscio, viscido a tempo umido, con minuti resti di velo generale in forma di piccole verruche o scagliette irregolari grigio-brune, fitte e rilevate. Cuticola facilmente separabile di colore bianco crema, o bruno-giallastro o bruno vinoso, con margine liscio, impallidente in vetustą o per dilavamento, con caratteristiche chiazze vinose.

LAMELLE:

Arrotondate al gambo, fitte, ventricose ed ampie, tenere; di colore bianco macchiate di rosso vinoso per vetustą o al tocco. Intercalate da lamellule.

SPORE:

Ellittiche - ovoidali, 8-10 × 6-7 µm; amiloidi; bianche in massa.

GAMBO:

12-25 (35) × 80-140 (200) mm; cilindrico, attenuato all'apice, di norma diritto e robusto, glabro oppure talora minutamente fioccoso al di sotto dell'anello; da biancastro a bianco rosato (soprattutto in basso) e infine di colore bruno vinoso pił o meno carico; sodo, poi fibroso e fragile.

ANELLO:

Membranoso, posizionato nella parte medio-alta del gambo, pendulo, biancastro o rosato, talora anche un po' giallo; striato nella parte superiore, mentre nella parte inferiore presenta tonalitą bruno- chiare.

VOLVA:

Nella zona basale si amplia in un bulbo ovoidale o napiforme, non smarginato, ricoperto da una volva aderente e friabile quasi assente, infatti dissociandosi tende a dispere i suoi residui fioccasi.

CARNE:

Abbondante e compatta nel cappello, pił fibrosa e fragile nel gambo; bianca poi rosata al taglio; caratteristicamente rosso vinoso nelle zone larvate o scorticate, quasi sempre visibili. Odore irrilevante. Sapore gradevole appena salato-acidulo.

COMMESTIBILITA':

Buon commestibile da consumare cotto, contiene tossine termolabili.

HABITAT:

Ubiquitaria e diffusa, cresce da giugno a novembre, in boschi di conifere e di latifoglie.

OSSERVAZIONI:

E' prudente non consumare quegli esemplari che non presentano i caratteristici colori rosso-vinoso o bruno-vinoso, per la confusione possibile con la somigliante e tossica Amanita Panterina, dalla quale si distingue per l'assenza di striature al margine del cappello e per il viraggio della carne

Clicca sulla foto del fungo per ingrandire

INDICE FUNGHI

CHIUDI