|
RODODENDRO
ROSSO
(Rhododendron ferrugineum L.)
| FAMIGLIA: |
Ericaceae.
|
| DESCRIZIONE:
|
Nano-fanerofita.
Cespuglio sempreverde alto 3-10 dm con rami fragili generalmente
ascendenti.
Le foglie sono ellittico spatolate (6-10 x 20-35 mm), intere, arrotondate
all'apice, più o meno revolute sul bordo, glabre e
di sotto ferruginee per dense squame ghiandolari.
I fiori sono pentameri organizzati in brevi racemi, simili a fascetti
densi, con peduncoli di 1-2 cm, glabri. Il calice è di appena
1,5 mm, la corolla è rosso-purpurea, raramente pallida, con
tubo di 7-8 mm e lacinie altrettanto lunghe; fioriscono tra giugno
e luglio e hanno un
intenso profumo resinoso.
Il frutto è una capsula ovale.
|
| HABITAT: |
Brughiere
subalpine, su suolo acido, ad un'altitudine variabile dai 1.600
ai 2.300 m slm (raramente dai 200 ai 3.000 m slm).
|
| DISTRIBUZIONE: |
La
sua diffusione va dall' Italia Settentrionale fino alla Toscana.
|
| CURIOSITA': |
Narra
una leggenda ladina che in cima alle montagne, in un castello di ghiaccio
tra i ghiacci, viveva la regina delle nevi con il suo bellissimo figlio.
Il principe delle nevi amava cacciare ed un giorno in cui si inoltrò
lontano dai ghiacci fino ad una bellissima distesa di fiori, intravide
una splendida fanciulla e se ne innamorò perdutamente.
Dopo averla osservata incantato per ore ed ore le si presentò
e le chiese chi fosse.
"Sono la principessa dei fiori" rispose la ragazza
"e vivo in questa vallata dove è sempre primavera".
Detto ciò fece una giravolta e scomparve dalla vista del giovane.
Il ragazzo tornò mogio mogio al castello e per giorni interi
pensò solo alla splendida fanciulla.
La regina delle nevi, preoccupata nel vedere la metamorfosi del figlio,
prima sempre allegro e spensierato, lo interrogò.
"La voglio sposare!" sospirò il principe dopo
averle raccontato l'intera storia.
La madre partì allora alla ricerca della meravigliosa fanciulla
e quando l'ebbe trovata chiese la sua mano.
"Non posso vivere in un giardino senza fiori" rispose
la principessa e mentre una lacrima rigava il suo bel viso scomparve.
Quando il principe seppe del rifiuto s'intristì al punto di
ammalarsi. Da allora la regina non seppe più darsi pace e iniziò
a chiedere aiuto a maghe e streghe di ogni genere ma senza risultati.
Questo vagare da un luogo all'altro le ferì i piedi che così
iniziarono a sanguinare.
Non sapendo più cosa poter fare per aiutare l'amato figlio,
affranta e sconsolata tornò al castello.
Il principe, dopo averla abbracciata, si accorse che ai piedi della
madre erano spuntati splendidi fiori rossi come il sangue: i rododendri.
Il matrimonio ebbe così luogo con grande sfarzo e lusso ed
il castello del ghiaccio poté avere anche lui i suoi fiori.
|
Clicca
sulla foto del fiore per ingrandire
INDICE
FIORI
CHIUDI |