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Gli
ambienti rupestri, lungo le linee di spartiacque,
fra i bacini dei grandi ghiacciai, hanno rappresentato
delle isole floristiche dove hanno potuto rifugiarsi,
nei periodi climatici più ostili del Quaternario,
numerosi fiori alpini. Nella valle sono presenti fiori
di derivazione terziaria come per esempio la Sassifraga
solfina o la Sassifraga solcata.
Lelevata
presenta floristica è in grado di collocare
la Valle Camonica tra i beni ambientali più
preziosi della nostra regione. I motivi di questa
biodiversità floristica
sono diversi e legati alla varietà degli ambienti,
alla ricchezza di acque, alla presenza dei ghiacciai,
alla diversa natura dei substrati geologici, alla
forte escursione altitudinale, ed alla morfologia
delle valli spesso soggette a differenti condizioni
climatiche.
La compagine flogistica della valle si distribuisce
in comunità complesse che partendo dal fondo
valle giungono sino alle praterie al di sopra dei
limiti della vegetazione.
Gli endemismi
Le condizioni di isolamento riproduttivo delle stazioni
rupestri di quota hanno favorito il differenziamento
di una flora rupicola artico-alpina
di origine glaciale.
Tra gli endemismi principalmente presenti si segnalano
la Genzianella dEngadina, il Raponzolo
minore, la Primula di Val Daone, la Viola
di Thomas e il Garofono di Fleischer, per
quanto riguarda i substrati acidi; sui suoli calcarei
o calcareo-dolomitici sono presenti la Campanula
della Carnia, la Potentilla dolomitica,
la Carice candida e la rara Fritillaria
delle Alpi.
Tra le molte entità non endemiche ma classificabili
come rare o rarissime, la Scheuchzeria palustris
e la Orchis cruenta, entrambe nuove per la
Lombardia.
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