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VITE
(Vitis)
| DESCRIZIONE:
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La vite è una pianta nota fin dalle epoche preistoriche;
era coltivata diffusamente dagli egiziani già all'inizio
della loro civiltà.
È particolarmente adatta ai climi temperati per cui ha trovato
l'ambiente ideale di diffusione nel bacino del Mediterraneo e nelle
aree dell'Europa centro-meridionale.
La vite è una pianta con fusto rampicante, tralci divisi
da nodi e dotati di viticci. Le foglie sono lobate o intere, tomentose
sulla pagina inferiore. I fiori, riuniti in infiorescenze a grappolo,
sono ermafroditi. I petali sono riuniti all'apice e si staccano
durante la fioritura permettendo l'impollinazione anemofila. I
frutti detti acini sono bacche la cui polpa è ricca di zuccheri
e contiene i semi o vinaccioli.
La propagazione della vite avviene, ormai da più di un secolo,
innestando le varietà desiderate su un apparato radicale
(portainnesto) resistente alla fillossera della vite (Phylloxera
vastatrix), che produce danni alle radici della Vitis vinifera.
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| LAVORAZIONI: |
Dopo
l'impianto del vigneto e la fase di allevamento, la vite entra in
produzione con un attività che ha il seguente andamento:
- fase giovanile, di 3-5 anni, con produzioni crescenti;
- fase di maturità, di 20-25 anni, con produzione stabile
ai massimi livelli;
- fase di vecchiaia, di 3-5 anni, con produzioni calanti finché
risulta conveniente procedere all'espianto.
Il vigneto viene mantenuto in produzione con una serie di interventi
agronomici annuali che hanno lo scopo di assicurare le ideali condizioni
nutritive e di rifornimento idrico, nonche l'ottimale distribuzione
dei tralci e la difesa dalle malerbe e dai parassiti.
Le operazioni di potatura si svolgono nel periodo di riposo
vegetativo (potatura secca) e, in alcuni casi, anche nel periodo
estivo (potatura verde).
La potatura secca consiste in tre operazioni fondamentali:
- eliminazione dei tralci che hanno fruttificato;
- accorciamento (a 3-10 gemme) dei tralci di sostituzione (nuovi
capi a frutto) i cui germogli daranno i grappoli;
- predisposizione di nuovi capi a legno da cui si svilupperanno
i tralci di sostituzione.
La potatura verde è eseguita a fine primavera-estate
per favorire lo sviluppo dei grappoli e dei tralci di sostituzione.
In zone umide o irrigabili si pratica l'inerbimento permanente su
tutta la superficie del vigneto; nelle zone a piovosità media
si preferisce l'inerbimento sulle interfile, mentre negli ambienti
più siccitosi tutta la superficie viene lavorata e tenuta
libera dall'erba.
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| SEMINA: |
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| CONCIMAZIONE: |
La
concimazione si attua attraverso la distribuzione di concimi minerali
ed organici: avviene in primavera per l'azoto minerale e in autunno-inverno
per i concimi fosfatici e potassici. Le quantità consigliate
sono di 80-100 kg/ha di N, 60-80 kg/ha di P2O5 e 150-200 kg/ha di
K2O.
La vite è poco esigente in fatto di acqua, anzi teme particolarmente
il ristagno idrico e per questo motivo viene coltivata in genere
in terreni sciolti. Una siccità può tuttavia provocare
gravi danni e un calo sensibile della produzione. Può essere
quindi necessario intervenire con irrigazioni che vengono eseguite
mediante infiltrazione laterale o per aspersione.
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| RACCOLTA: |
Per
la varietà da vino la raccolta si effettua quando l'uva ha
raggiunto un determinato grado di zuccherino, misurabile con opportuni
mostimetri. L'epoca di raccolta varia a seconda della latitudine
ed in Italia è compresa fra l'inizio di settembre e la metà
di ottobre.
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