.::  Valcamonicambiente.it - Le colture  ::.
CHIUDI

PERO
(Pirus)

DESCRIZIONE:

Pero
Il pero comprende numerose specie di origine europea ed asiatica tra le quali la più diffusa è il Pirus communis. Può raggungere un altezza di 20 m, con una sagoma conica ed allungata, che appare molto stretta soprattutto nelle piante più giovani. La corteccia è bruna o nerastra.
I rami sono caratterizzati da numerosi getti corti ricoperti di spine e glabri o, tutt'al più, lievemente tomentosi. È una pianta a forte sviluppo con foglie e gemme che, a differenza del melo, sono prive di peli. Hanno una forma tondeggiante con misura variabile tra i 2 e gli 8 cm di lunghezza.
I fiori bianchi sono riuniti in corimbi; il frutto (pomo) è di forma variabile (sferoidale, ovoidale, piriforme) ed il colore della buccia va dal verde al rosso, dal giallo al mattone.
Gran parte delle cultivar sono autoincompatibili e quindi occorre prevedere la coltivazione incrociata.
Il pero riesce bene in tutti i climi temperati e fornisce i migliori risultati in terreni fertili, di medio impasto o tendenti all'argilloso, sufficientemente freschi ma permeabili. La cultura è sensibile al calcare attivo, che provoca la clorosi delle foglie e il progressivo deperimento della pianta.
Tra le numerosissime varietà coltivate in Italia, quelle a più larga diffusione sono la Passa Crassana, la William e l'Abate Fétel e Kaiser. Altre varietà diffuse ed apprezzate, in ordine di epoca di maturazione, sono la Precoce di Fiorano, la Coscia, la Dr. J. Guyot, la Conference e la Decana del Comizio.


PROPAGAZIONE:
Come il melo anche il pero si propaga principalmente per innesto utilizzando come soggetti il franco o il cotogno.
Il franco conferisce alla pianta maggiore vigore, si adatta a tutti i terreni e presenta una certa resistenza al calcare e ai climi freddi. Del cotogno sono stati selezionati diversi portainnesti clonali (EMA, EMC, BA29) che conferiscono al soggetto uno sviluppo minore e inducono una precoce messa a frutto, per cui vengono utilizzati nelle forme di allevamento ridotte e negli impianti fitti.
Le forme di allevamento tradizionale (vaso e piramide) sono state sostituite da forme appiattite, come la palmetta a branche oblique. Attualmente, al fine di aumentare la densità di piantagione, si stanno diffondendo forme di allevamento più contenute, quali il fusetto.
POTATURA:


Nella potatura di produzione l'intensità dei tagli deve essere differenziata a seconda della varietà, richiedendo ad esempio William, Coscia, e Precoce di Fiorano potature limitate con modesti tagli di accorciamento, mentre Conference, Abate Fétel e Passa Crassana si avvantaggiano di una potatura più energica con forte raccorciamento dei rami.

RACCOLTA:

La raccolta delle pere viene fatta esclusivamente a mano con l'ausilio di carri-raccolta. Le produzioni medie sono di 300-400 q, ma in zone fertili e per cultivar produttive si possono raggiungere anche i 500-600 q/ha.

Clicca sulla foto della coltura per ingrandire

INDICE COLTURE

CHIUDI