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LE
COLTURE
Le
colture consistono nella coltivazione del suolo (mediante l'insieme
dei lavori necessari), perché terreno e piante diano come
ultimo elemento il frutto.
Possono essere divise in due grandi categorie che sono:
Le
prime sono quelle che vengono coltivate principalmente per ottenere
foraggi (cioè tutto ciò che serve da alimento per
gli animali), cereali, e prodotti tessili (lino, cotone, ecc.).
Le piante arboree vengono invece coltivate non solo per la produzione
di frutti ma anche per il legno e i fiori.
La caratteristica che principalmente differenzia le due classi
sta nel fatto che le colture erbacee sono considerate come piante
annuali, mentre le seconde sono piante perenni costituite da tre
parti sempre presenti che sono l'apparato ipogeo
(radici), il colletto e l'apparato epigeo
(chioma).
Tra le principali colture erbacee possiamo trovare quelle dei
cereali (frumento, orzo, avena, mais, ecc.), le leguminose da
granella (fava, pisello, fagiolo) e colture foraggere.
Nella seconda categoria possiamo trovare la vite, l'olio e piante
da frutto come il melo, il pero, il pesco, ecc.
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