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FRUMENTO
DURO
(Triticum durum)
| DESCRIZIONE:
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Fino agli anni '60 il frumento duro era considerato un cereale per
ambienti poveri e caldi; a partire dagli anni '80 però la
coltivazione si è sviluppata sia al Centro che al Nord Italia,
prima come coltura alternativa primaverile e poi come coltura autunnale.
L'espansione è stata favorita dall'introduzione di nuove
varietà molto produttive e resistenti al freddo.
Il frumento duro si dimostra in generale discretamente resistente
alla siccità e molto produttivo se coltivato in terreni fertili,
per contro spesso è sensibile alle crittogame (fusariosi,
septoriosi, oidio, ruggini) e facile all'allettamento.
In Italia la coltivazione è localizzata al Centro-Sud ed
in particolare nella Puglia ed in Sicilia. Negli ultimi anni l'area
di coltivazione si è estesa anche alle zone più settentrionali
nelle quali però non sempre si ottengono produzioni qualitativamente
valide. Infatti l'ambiente ottimale per la coltivazione è
caratterizzato da piovosità concentrata nel periodo invernale
e da primavere ed estati calde senza pericoli di gelate tardive.
Il 50% degli sfarinati di frumento duro, a livello nazionale, sono
utilizzati per la produzione di pasta, il 6% per la produzione di
pane, il rimanente è destinato alla produzione di semola
per l'esportazione.
Il nostro Paese possiede "la più importante filiera
grano duro - pasta" esistente in Europa. Il 70% della produzione
di paste alimentari dell'UE viene realizzata in Italia. Dal punto
di vista agricolo la produzione di frumento duro rappresenta il
60% della produzione dell'UE ed il 15% di quella mondiale.
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| LAVORAZIONI: |
Le
tecniche di coltivazione sono simili a quelle del frumento tenero.
Per quanto concerne le lavorazioni del terreno, è diffusa
la consuetudine di approfondire lo strato arato ed aumentare il
numero delle lavorazioni per la preparazione del letto di semina,
ma in realtà nei nostri ambienti è possibile arare
più superficialmente, a 20-25 cm, come è emerso da
numerose ricerche, che hanno evidenziato la possibilità di
ridurre anche il numero degli interventi, sino a una o due arature
superficiali pre-semina. Arature più profonde vanno realizzate
solo in terreni umidi, per favorire la percolazione dell'acqua.
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| SEMINA: |
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| CONCIMAZIONE: |
La
concimazione consigliata è la fosfo-azotata. Quella potassica
lo è meno, in quanto quasi sempre i nostri terreni sono sufficentemente
dotati di questo elemento. Solitamente vengono impiegati 80-120
Kg/ha di azoto.
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| RACCOLTA: |
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