| DESCRIZIONE:
|

L'avena è una pianta erbacea annuale, poco esigente e adattabile
a quasi tutti i climi.
La varietà primaverile si semina in marzo-aprile, mentre
quella invernale in ottobre-novembre. Il frutto è una cariosside
piuttosto affusolata, solcata sul ventre e protetta dalle "glume".
La sua altezza varia dai 60 ai 150 cm, con foglie lineari e pannocchia
espansa ed eretta a maturazione.
Attualmente è usato soprattutto per l'alimentazione del bestiame
(cibo per eccellenza dei cavalli!), ma in passato aveva un peso
più che rispettabile anche nell'alimentazione umana.
I cinesi conoscevano l'avena "monda" già 3.000
anni fa e fu conosciuta ed usata anche dai latini e da altri popoli
dell'antichità. Le sue caratteristiche nutrizionali e il
fatto che si adatta senza problemi ai climi freddi ed umidi la fecero
diventare il cereale più diffuso nelle regioni del Nord Europa
dove, sino al secolo scorso, fu una delle basi dell'alimentazione
(si produceva anche una birra d'avena, particolarmente diffusa in
Norvegia).
E' il cereale più ricco di proteine (soprattutto in certe
varietà), di grassi e di cellulosa e può vantare considerevoli
presenze di elementi minerali e vitamine dei gruppo B (B 1 e B2),
PP e D.
L'avena si adatta ai vari tipi di terreno, anche a quelli acidi,
ma è sensibile ai freddi eccessivi.
|
| RACCOLTA: |
La
raccolta si effettua in maggio-giugno per le varietà autunnali,
in luglio e agosto per quelle primaverili. Le produzioni medie di
granella si aggirano sui 20-30 q/ha, ma in condizioni climatiche
favorevoli si possono ottenere anche 40/50 q/ha. Il rapporto granella:paglia
è di 1:2,5-3.
|