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AVENA
(Avena sativa L.)

DESCRIZIONE:

Avena
L'avena è una pianta erbacea annuale, poco esigente e adattabile a quasi tutti i climi.
La varietà primaverile si semina in marzo-aprile, mentre quella invernale in ottobre-novembre. Il frutto è una cariosside piuttosto affusolata, solcata sul ventre e protetta dalle "glume".
La sua altezza varia dai 60 ai 150 cm, con foglie lineari e pannocchia espansa ed eretta a maturazione.
Attualmente è usato soprattutto per l'alimentazione del bestiame (cibo per eccellenza dei cavalli!), ma in passato aveva un peso più che rispettabile anche nell'alimentazione umana.
I cinesi conoscevano l'avena "monda" già 3.000 anni fa e fu conosciuta ed usata anche dai latini e da altri popoli dell'antichità. Le sue caratteristiche nutrizionali e il fatto che si adatta senza problemi ai climi freddi ed umidi la fecero diventare il cereale più diffuso nelle regioni del Nord Europa dove, sino al secolo scorso, fu una delle basi dell'alimentazione (si produceva anche una birra d'avena, particolarmente diffusa in Norvegia).
E' il cereale più ricco di proteine (soprattutto in certe varietà), di grassi e di cellulosa e può vantare considerevoli presenze di elementi minerali e vitamine dei gruppo B (B 1 e B2), PP e D.
L'avena si adatta ai vari tipi di terreno, anche a quelli acidi, ma è sensibile ai freddi eccessivi.

LAVORAZIONI:

È una coltura poco esigente per cui non richiede lavorazioni particolari, limitate ad un aratura superficiale seguita da un erpicatura.

SEMINA:

La semina si effettua a fine settembre - primi di ottobre per le varietà autunnali, che sono le più diffuse in Italia, e a fine marzo-aprile per quelle primaverili. Si distribuiscono 120-150 Kg/ha di semente.

CONCIMAZIONE:

Un'adeguata concimazione è un fattore essenziale per ottenere buone produzioni, con un quantitativo di azoto tra gli 80 e i 100 Kg/ha; analoghi livelli sono indicati per il fosforo e il potassio.

RACCOLTA:

La raccolta si effettua in maggio-giugno per le varietà autunnali, in luglio e agosto per quelle primaverili. Le produzioni medie di granella si aggirano sui 20-30 q/ha, ma in condizioni climatiche favorevoli si possono ottenere anche 40/50 q/ha. Il rapporto granella:paglia è di 1:2,5-3.

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