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ROVO
(Rubus fruticosus L.)
| DESCRIZIONE:
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Arbusto a fogliame deciduo oppure semi-persistente, a portamento
robusto e
munito di forti spine, provvisto di rami arcuati verso il basso,
lunghi 20-200 cm,
a sezione circolare, pentagonale oppure marcatamente solcati.
I rami generati nel corso di vari anni persistono formando un intrico
impenetrabile. I rami sono glabri o recano una pelosità fioccosa.
La corteccia, di colore variabile dal verde al rossiccio, sempre
priva di lenticelle, ha spessore di 5-20 mm ed è più
o meno fittamente spinosa.
Foglie dei getti di un anno, che si presentano in genere privi di
ramificazioni, con piccioloo lungo 5-12 cm e lamina pennata.
Si hanno in genere foglioline, in certi casi 3 oppure 7, di forma
da ellittica a obovata. Peduncolo fogliare e nervature solitamente
spinosi. Foglioline lunghe 5-10 cm e larghe 3-7 cm; brattee lineari.
Fiori ermafroditi, in spighe pluriflore all'apice dei rami laterali
dell'annata precedente. Involucro fiorale 5-mero.
Sepali pelosi, lunghi 8-12 mm; petali lunghi come il calice o un
po' di più, di colore dal bianco al rosa chiaro. Stami numerosi,
come pure i carpelli. Il frutto maturo si distacca assieme all'asse.
I frutticini, ricchi di succo, hanno colore nero lucente e recano
un piccolo nocciolo di consistenza pietrosa, monospermo.
Epoca di fioritura: maggio/agosto; epoca di fruttificazione: agosto/settembre.
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| AMBIENTE: |
Su suoli
ricchi di nutrienti e in genere anche di basi, da alcalini a moderatamente
acidi, limosi o detritici. Nei boschi, al margine di foreste, nelle
radure, sui versanti umidi e nelle siepi. |
| DISTRIBUZIONE: |
Europa.
Nel Centroeuropa va dai fondovalle alle regioni montuose; sulle
Alpi vegeta fino a circa 1700 m. preferisce comunque i territori
a clima più temperato, di influsso atlantico.
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| GENERE: |
Il
genere Rubus comprende, a seconda delle opinioni dei sistematici,
250-3000 specie caducifoglie o sempreverdi, diffuse nell'emisfero
nord dall'Artide sino alle montagne tropicali.
Il rovo rappresenta una cosiddetta specie collettiva, nella quale
si includono numerose piccole specie, che differiscono per piccoli
caratteri, ma che possono risultare molto eterogenee per quanto
riguarda la loro ecologia.
La loro distinzione può presentare notevoli difficoltà
per il botanico dilettante. Fra i caratteri di maggiore importanza
ai fini tassonomici si annoverano la pelosità, la presenza
di ghiandole, la forma del calice e l'ambiente di vita. La specie
collettiva comprende circa 100 piccole specie.
I fiori vengono visitati soprattutto da api e calabroni, che raccolgono
polline e nettare. Dai frutti si ricava il vino di rovo, un liquore,
marmellate e gelatine. Nei giardini ne vengono coltivate diverse
razze.
Rubus era la denominazione romana del rovo; l'epiteto latino fruticosus
fa riferimento all'aspetto arbustivo.
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