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PRUGNOLO
(Prunus spinosa L.)
| DESCRIZIONE:
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Arbusto spinoso a fogliame caduco, alto 1-3 m, a corteccia di colore
quasi nero.
I giovani rami sono inizialmente pelosi, poi glabri, con corteccia
grigio-rossiccia. Gemem laterali patenti; sui rami più lunghi
quelle inferiori danno vita a dei rametti spinosi, mentre quelle
superiori
sviluppano dei corti rami inermi. È sempre presente una gemma
terminale, di 1-2 mm.
Foglie alterne a breve picciolo e lamina da obovata a ellittica,
lunga 3-4 cm e larga la metà. Pagina fogliare superiore di
colore verde scuro, glabra; pagina inferiore più chiara,
pelosa lungo i nervi. Alla base della lamina sono presenti dei nettari
non ben evidenti. Le brattee sono caduche.
Fiori isolati su corti rami recanti foglie squamiformi; si sviluppano
molto prima dell'emissione delle foglie. I fiori, a breve peduncolo,
hanno calice lungo 1,5-2 mm, petali bianchi di 5-6 mm.
Stami in genere 20, lunghi quanto la corolla. Frutto di forma sferica,
di 10-15 mm, coperto da una patina bluastra, in seguito quasi nero,
lungamente persistente sui rami. Nocciolo lungo 8-9 mm, a superficie
marcatamene rugosa, di colore giallo-bruno, appiattito, distaccatosi
a maturità della polpa del frutto.
Il frutto ha un sapore molto acido.
Epoca di fioritura: marzo/aprile; epoca di fruttificazione: settembre/ottobre.
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| AMBIENTE: |
Sulle
pendici soleggiate delle montagne, nelle siepi, al margine dei campi,
in qualità di arbusto pioniero nei prati, nei pascoli e nei
vigneti abbandonati, dove forma in breve tempo dei nuclei molto fitti
espandendosi tramite i germogli radicali. Predilige suoli ricchi di
sali nutritivi, spesso calcarei, piuttosto profondi, a tessitura fine
oppure detritici. Si associa con varie specie di rose, con il ligustro,
il crespino, il viburno lantana e la ginestra tubercolosa. |
| DISTRIBUZIONE: |
E'
presente in quasi tutta l'Europa; in Scandinavia è limitato
alla porzione meridionale della penisola; verso oriente raggiunge
il Volga; manca nell'Europa nord-orientale. Nel Sudeuropa si estende
fin verso l'Asia minore e il Caucaso; è inoltre presente
nel Nordafrica (Tunisia). Nell'Europa centrale è molto diffuso,
soprattutto nella porzione centrale e meridionale. Sulle Alpi settentrionali
vegeta fino a 1000 m, sulle Alpi meridionali fino a 1500m.
Il prugnolo è un arbusto che presenta una notevole ampiezza
ecologica: lo si rinviene infatti sia negli ambienti esposti al
sole che si riscaldano fortemente durante l'estate, che nei boschi
igrofili radi. In questi ultimi assume un portamento più
slanciato e meno intricato, risultando adatto a un ambiente decisamente
umido per tutto l'anno.
I fiori, di durata assai breve, producono abbondante nettare. Questo
è facilmente accessibile e può quindi venire raccolto
anche da insetti a proboscide corta. I frutti contengono elevate
quantità di tannini e non sono appetibili né per l'uomo
né per gli animali prima di essere pervenuti a totale maturazione.
Essi vengono dispersi agli uccelli.
Analogamente alle fusarie, anche il prugnolo è soggetto all'attacco
della tignola della ragnatela (Yponomeuta pallida), le cui larve
denudano a volte l'intero arbusto avvolgendone i rami con le loro
ragnatele.
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| GENERE: |
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