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GINESTRA DEI CARBONAI
(Sarothamnus scoparius L. Wimm.)

DESCRIZIONE:

Ginestra dei carbonaiArbusto caducifoglio, eretto oppure
arcuato, riccamente ramificato, alto in
genere 1-2 m, raramente 3-9 m,
caratterizzato da una robusta radice a fittone. I giovani rami sono verdi, molto flessibili, solcati o debolmente alati, a
tomento fine. La corteccia tende ad
assumere un colore giallo-bruno al
marrone-grigio con striature longitudinali verdi; sul tronco principale è marrone
nerastra. Gemme di svernamento molto piccole, nascoste dalle basi fogliari.
Foglie alterne sui rami lunghi, disposte a rosetta su quelli corti, spesso fortemente compressi. Le foglie dei rami principali hanno lamina lanceolata lunga 6-7 mm, a breve picciolo.
Alla base dei rami lunghi e in genere su quelli corti sono trifogliate, a picciolo lungo fino a 5 mm e foglioline di 5-20 mm, pelose su ambo le facce.
I fiori sono riuniti a 1-2 sui rami laterali compressi. Il peduncolo fiorale può raggiungere i 10 mm, il calice è labiato, lungo 5 mm, la corolla di colore giallo vivo, lunga fino a 2,5 cm. stami concresciuti solo nella regione basale, ovario a pelosità lanosa. Legume fortemente appiattito lateralmente, lungo 3,5-5 cm e largo 7-9 mm, cigliato ai bordi, nero. Numerosi semi, lunghi 4mm.
Epoca di fioritura: maggio/giugno; epoca di fruttificazione: agosto/settembre.

AMBIENTE: Negli arbusteti, al margine dei boschi, lungo i sentieri, nei boschi di faggio, betulla e querce, nelle radure e nei pascoli, su suolo a medio tenore di nutrienti e di basi, in genere acido, decalcificato, piuttosto profondo, limoso, sabbioso o detritico. La ginestra dei carbonai è una pianta eliofila che richiede una certa umidità anche d'estate.
DISTRIBUZIONE:

Europa occidentale e centrale. Portogallo, Spagna, Francia, Isole Britanniche, Germania, Danimarca, Scandinavia meridionale fino alla Russia occidentale; a sud va dall'Italia alla Bosnia e all'Ungheria. Nel Centroeuropea è largamente diffusa soprattutto nei territori a clima atlantico. In montagna vegeta fino a quote di 1100 m.

GENERE:

Il genere Sarothamnus comprende 10 specie dell'Europa e dell'Africa nord-occidentale. Il baricentro dell'areale è nella penisola iberica; nel Centroeuropea è spontanea una sola specie.
La ginestra dei carbonai richiede un clima caldo d'estate e mite d'inverno. Negli inverni più rigidi le piante gelano fino alla base colorandosi di nero, ma sono in grado di germogliare abbondantemente alla base. È una pianta caratteristica delle brughiere atlantiche.
I fiori sono inodori e non producono nettare. Agenti dell'impollinazione sono calabroni e api. L'impollinazione è realizzata con un meccanismo esplosivo. Anche i legumi maturi hanno una deiscenza esplosiva: le due metà si arrotolano su se stesse e proiettano a distanza i semi.
I semi germinano soltanto alla luce, ma sono in grado di resistere per lungo tempo nella lettiera del bosco senza per questo perdere la germinalità.
La ginestra dei carbonai può insediarsi su suoli poveri in azoto, grazie alla simbiosi con batteri azotofissatori.
Nella Prima Guerra Mondiale le fibre della ginestra dei carbonai erano usate in sostituzione alla juta. Dai fiori si ricavava una sostanza colorante per tingere la carta e i tessuti. Il nome ginestra dei carbonai è dovuto all'impiego dei rami come saggina.
Il legno, molto elastico, era usato per fabbricare balestre.
Il nome Sarothamnus contiene le parole greche "saros"= scopa e "thamnos"= arbusto. L'epiteto latino scoparius è anche derivato dal termine scopa.

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