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COTOGNASTRO
MINORE
(Cotoneaster integerrimus Med.)
| DESCRIZIONE:
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Arbusto
caducifoglio, molto ramificato, a
rami eretti, alto 0,5-1 m. i rami presentano un tomento appressato.
Foglie distiche, a breve picciolo, con
lamina ovato-allungata, fino a 4,5 cm e
larga all'incirca la metà. Pagina fogliare superiore color
verde chiaro, glabra; pagina inferiore a tomento gialliccio.
Fiori riuniti a 1-4 in racemi inseriti su corti
rami. Involucro fiorale doppio, a elementi
liberi, 5-mero. Sepali triangolari, persistenti sino alla maturazione
dei frutti; petali d'eguale lunghezza, bianco-rosati, tondeggianti,
leggermente conniventi. Stami 20.
Frutto rosso, lucido, tondeggiante, glabro, di 6-8 mm, recante da
2 a 4 semi di 3 mm.
Epoca di fioritura: aprile/maggio; epoca di fruttificazione: agosto
/settembre.
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| AMBIENTE: |
Su pendii
rupestri soleggiati, esposti a sud, a substrato di varia natura, ma
anche su suoli detritici poveri di humus. |
| DISTRIBUZIONE: |
Europa.
A nord-ovest raggiunge l'Inghilterra, a nord la Scandinavia meridionale,
a est la Crimea. È inoltre diffuso in Asia minore e nel Caucaso.
Sulle Alpi vegeta fino ai 2000 m.
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| GENERE: |
Il
genere Cotaneaster include 50 specie di piante legnose caducifoglie
o sempreverdi. Il baricentro dell'areale si trova nell'Asia minore.
In Europa si hanno 6 specie, due delle quali nell'Europa centrale.
Il cotognastro minore vive spesso in associazione con il pero corvino
e con il crespino. Grazie alle abbondanti riserve di nettare localizzate
alla base dei petali, i fiori, seppur poco appariscenti, sono vistati
anche dalle api.
I frutti sono disseminati dagli uccelli.
Il nome generico deriva dal latino "Cotoneus"= cotogna
e dal suffisso latino "-aster", a senso diminutivo oppure
spregiativo. Integerrimus deriva dal latino "integer",
riferito al margine fogliare intero.
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