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COTOGNASTRO
BIANCO
(Cotoneaster tomentosus Lindl.)
| DESCRIZIONE:
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Arbusto
caducifoglio poco ramificato, a portamento reclinato. Giovani rami
a pelosità grigiastra.
Foglie alterne, brevemente picciolate,
con lamina ellittica lunga 3-6 cm. pagina
fogliare superiore glabrescente; pagina
inferiore a fitto tomento grigiastro.
Fiori ermafroditi, 5-meri, riuniti a 2-15 in
corimbi brevemente peduncolati, terminali
o più di rado ascellari. Sepali lunghi 2 mm, triangolari,
di colore verde; petali poco più lunghi, tondeggianti, di
colore rosa pallido. Stami 20. Il frutto, di color rosso, è
lungo 7-8 mm e largo 10-12 mm, sormontato dal calice, debolmente
peloso. Il seme è incluso nella polpa carnosa del frutto.
Epoca di fioritura: aprile/maggio; epoca di fruttificazione: settembre.
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| AMBIENTE: |
Al margine
di boschi e arbusteti, nei boschi misti di querce o di pini e querce,
in ambienti luminosi caldi d'estate, su suoli detritici, poco profondi,
a humus dolce, speso calcarei. |
| DISTRIBUZIONE: |
Europa
meridionale e porzione sud del Centroeuropa. Dalla Spagna settentrionale
alla Francia del sud, alle Alpi, al Centroeuropa fino alla penisola
balcanica. Nel Giura e sulle Alpi raggiunge i 1700 m di quota.
Il cotognastro bianco produce notevoli quantità di polline
e viene quindi visitato dalle api. I suoi frutti sono disseminati
dagli uccelli. Viene coltivato solo raramente. L'epiteto tomentosus
deriva da "tomentum" e si riferisce alla pagina fogliare
inferiore e ai giovani rami.
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| GENERE: |
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