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CORNIOLO
MASCHIO
(Cornus mas L.)
| DESCRIZIONE:
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Arbusto
caducifoglio, abbondantemente
ramificato, alto 3-6 m, oppure piccolo
albero con rami piegati verso il basso a
corteccia grigio-bruna che si distacca a
scaglie. I giovani rami sono debolmente quadrangolari, recano una
fine peluria appressata, hanno colore verde, arrossato sul lato
rivolto al sole.
Gemme di svernamento ovato-allungate, appuntite, lunghe fino a 5
mm, a pelosità bruno-rossiccia, avvolte da squame fittamente
appressate.
È sempre presente una gemma terminale. Le gemme fiorali,
tondeggianti, sono grosse.
Foglie opposte, a picciolo di 5-10 mm e lamina di forma da ovale
a ellittica, appuntita, lunga 8-10 cm e larga fino a 5 cm, a base
ampiamente cuneata o arrotondata. Pagina fogliare superiore di color
verde scuro, a fine pelosità appressata; pagina inferiore
più chiara, più fittamente pelosa, con ciuffetti di
peli ascellari.
Da ciascun lato della nervatura principale se ne dipartono 3-5 secondarie,
arcuate. Il margine fogliare è intero. Le gemme fiorali sono
già pronte alla fine dell'estate precedente, all'apice di
corti rami laterali, avvolte da 4 squame.
I fiori si sviluppano molto tempo prima dell'emissione del fogliame,
in corimbi gialli di 1,5-2 cm di diametro; le squame delle gemme,
quando si distendono, sono lunghe fino a 10 mm e fungono da organo
di richiamo.
Fiori ermafroditi, 4-meri, a peduncolo di 5 mm. Ovario inferiore;
sepali triangolari, nettamente superati dai petali gialli, lunghi
fino a 2,5 mm, di forma triangolare allungata.
Stami più brevi della corolla. Il disco nettarifero, a forma
di cercine, è compreso fra gli stami e lo stilo. Il frutto
è una drupa pendula, ellittica, lunga 2 cm e larga 15 mm,
di colore rosso lucido. Il nocciolo contiene due semi, è
lungo 10 mm, ed è circondato dalla polpa sugosa del frutto,
di sapore asprigno.
Epoca di fioritura: marzo/aprile; epoca di fruttificazione: agosto/settembre.
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| AMBIENTE: |
Nei
boschi radi di querce e nei boschi misti di latifoglie, al margine
del bosco e negli arbusteti in ambienti caldi e aridi d'estate. Nell'Europa
sud-orientale si rinviene anche nei boschi di pino nero e nei boschi
steppici.
Cresce su suoli mediamente profondi, ricchi di basi e di sali nutritizi,
umiferi, detritici, poco compatti. |
| DISTRIBUZIONE: |
Europa,
fino all'Asia minore e alla Transcaucasia. Va dalla Francia fino
alla Russia meridionale; a sud si estende dall'Italia alla penisola
balcanica e all'Europa sud-orientale. Sul versante meridionale delle
Alpi raggiunge altitudini di 1300 m.
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| GENERE: |
Il
genere Cornus comprende 45 specie, erbacee e legnose, delle zone
temperate dell'emisfero nord. La famiglia delle Cornaceae è
diffusa, con 12 generi e 100 specie, in tutte le parti della terra,
tranne l'Australia.
Il corniolo maschio è uno degli arbusti nostrani a fioritura
più precoce. Nelle annate più favorevoli i suoi fiori
si aprono, infatti, già a febbraio. Gli insetti pronubi,
soprattutto api e mosche, ne raccolgono il nettare, liberamente
raggiungibile, e anche il polline.
I frutti maturi sono appetiti dagli uccelli.
I frutti, che si possono mangiare crudi solo se completamente maturi,
da essi si possono però ricavare anche succhi di frutta,
marmellate e gelatine e persino un certo tipo di vino. Fin dal XVI
sec. gli vengono riconosciute virtù terapeutiche.
Cornus era il nome assegnato al corniolo da Virgilio e da Plinio.
L'epiteto latino mas= maschile si riferisce al legno particolarmente
duro e si contrappone al corniolo sanguinello, denominato dal Plinio
Cornus "femina".
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