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AGRIFOGLIO
(Ilex aquifolium L.)
| DESCRIZIONE:
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Arbusto
eretto sempreverde oppure albero di 10-15 m, a sottile corteccia
grigio-nerastra che si desquama arrotolandosi su sé stessa.
Rami giovani solcati, verdi, a breve
tomento assai fitto; nel secondo anno
divengono circolari e glabrescenti;
lenticelle sparse, poco abbondanti. Gemme svernanti a forma conica
appuntita, lunghe 2-3 mm, glabre, verdi.
Gemme fiorali tondeggianti. È presente una gemma terminale.
Foglie alterne, spesse e cuoiose, a picciolo di 10-15 mm e lamina
ellittica o lanceolata, appuntita, lunga 5-8 cm e larga circa la
metà. Pagina fogliare superiore di color verde scuro, lucida;
pagina inferiore giallo-verdastra; ambedue glabre.
Base fogliare cuneata o arrotondata. Il margine fogliare è
molto variabile: nelle foglie d'ombra e in quelle giovanili reca
da ogni lato fino a 7 denti aculeati; nella regione dell'infiorescenza
i denti sono meno sviluppati e possono anche mancare del tutto;
le piante femminili recano in genere spine più robuste rispetto
a quelle maschili. Brattee caduche.
La durata media delle foglie e sui tre anni. I fiori per lo più
unisessuali, in piante dioiche. I fiori hanno involucro doppio,
4-mero; sono riuniti in gruppetti plurifiori all'ascella delle foglie
dell'annata precedente. Calice poco evidente, di piccole dimensioni;
corolla bianca, talora striata di rossiccio, di 8 mm; petali concresciuti
alla base.
Stami quattro, non eccedenti la corolla, sterili nei fiori femminili.
Ovario supero, tetracarpellare.
Il frutto è una drupa di 8-10 mm, di color rosso lucente,
con 4 noccioli scanalati, lunghi 6-.7-mm.
Epoca di fioritura: magio/giugno; epoca di fruttificazione: ottobre.
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| AMBIENTE: |
Nelle
faggete, negli abieti-faggeti e nei querco-carpineti, solitamente
nello strato arbustivo, mentre all'aperto assume in genere portamento
arboreo. Predilige suoli ricchi di nutrienti e di basi, spesso decalcificati
e acidificati, umiferi, a tessitura varia. |
| DISTRIBUZIONE: |
Europa
atlantica, porzioni occidentali e centrali del bacino mediterraneo,
Prealpi settentrionali e meridionali, Europa sud-orientale e Africa
nord-occidentale. Nel Centroeuropea è più abbondante
nelle pianure settentrionali; sulle Alpi raggiunge i 1800 m.
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| GENERE: |
Il
genere Ilex comprende circa 40 specie, soprattutto nelle regioni
tropicali e subtropicali di entrambi gli emisferi.
La famiglia delle Aquifoliaceae è costituita da tre generi
con 145 specie, arbustive o arboree.
I frutti dell'agrifoglio vengono impollinati prevalentemente da
api. La disseminazione ha luogo soprattutto grazie ad uccelli, quali
merli e tordi.
Le drupe, di un vistoso color rosso, danno vita ad un netto contrasto
con il fogliame verde, il che costituisce un chiaro adattamento
alla dispersione per opera degli uccelli.
L'agrifoglio sviluppa abbondanti germogli radicali ed è quindi
in grado di espandersi attivamente per via vegetativa, soprattutto
nei boschi fitti e ombrosi, dove fiorisce scarsamente.
L'agrifoglio può raggiungere in condizioni estremamente favorevoli
età di 300 anni e tronchi di 50 cm di diametro.
Il legno ha un colore dal bianco al verde-gialliccio screziato di
blu, sia nell'alburno che nel duramen. È un legno a fibre
fine, duro e resistente. È facile da levigare e si presta
dunque per i lavori di tornitura, di intarsio e per le incisioni.
I frutti sono velenosi. Non si sa molto circa la natura del veleno.
L'ingestione di notevoli quantità può tuttavia causare
dolori addominali, convulsioni e vomito. Le foglie dell'agrifoglio
sono spesso attaccate dalla mosca Phytomyza aquifolii, le cui larve
scavano gallerie nel parenchima clorofilliano.
Le foglie sviluppano allora delle chiazze di forma irregolare, giallo
e marrone.
Le larve, spesso numerose nella stessa foglia, svernano all'interno
dei tessuti fogliari, talora anche in forma di pupa.
Ilex era il nome del leccio presso i Romani. Aquifolium, invece,
era il nome dell'agrifoglio. Il termine è composto, formato
dalle parole "actus"= appuntito e "folium"=
foglia.
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