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SALICONE (Salix caprea L.)
Alberello
alto non più di 15 m, spesso policromico e cespuglioso,
a chioma slanciata, vagamente piramidale. Tronco con scorza grigia,
opaca, più o meno screpolata e brunastra con l'età.
I rami di 2-4 anni decorticati si presentano lisci; quelli dell'annata
sono più o meno glabri, grigio-verdastri, poi brunastri
con l'età. Le foglie decidue, alterne, picciolate, lunghe
e larghe fino a 8x4 cm, hanno forma da largamente ovata a ellittica.
Fiori in spighe compatte, vistose, peloso-argentee, di circa 5-6
x 2-3 cm, di cui quelle femminili si allungano fino a 10 cm nel
frutto. Fiori con un solo nettario, con brattee obovoidi, giallastre
e bruno-nerastre all'apice, provvisto di lunghi peli. La capsula,
peloso-argentata, è sorretta da uno stipite (carpoforo).
Ecologia
Pianta pioniera diffusa dal livello del mare alla fascia subalpina;
ben adattabile a terreni di varia natura, purchè non asfittici
e intrisi d'acqua. A differenza degli altri salici, tollera una
certa aridità estiva e si inserisce nelle comunità
marginali dei boschi e nelle radure.
Distribuzione
Sotto i 71° di latitudine Nord, dall'Europa al Giappone. In
Italia manca in Sardegna.
Usi
Per il carattere pionieristico è utilizzato nella rinaturazione
ambientale.
Specie simili
Il salicone, originario dell'Eurasia, può essere confuso
con il salice cenerino che è una pianta palustre con foglie
da oblanceolate a largamente obovate e con il salice a foglie
grandi che si incontra esclusivamente sui rilievi.
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Fiori
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Fiori
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Foglie
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Gemma
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