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NOCCIOLO (Corylus avellana L.)
Arbusto
cespitoso, raramente alberello alto fino a 7 m, con chioma espansa
a ramificazioni eretto-patenti, un po' ricadenti verso l'estremità.
I fusti del cespo sono legnosi, cilindrici, rivestiti di una caratteristica
scorza grigia, liscia e lucente, disseminata di vistose lenticelle
biancastre. Le foglie decidue, alterne, mollemente pubescenti
sulle due facce, hanno lamina ellittica, base cuoriforme, apice
acuto e margine doppiamente dentato, con stipole oblunghe e ottuse.
A febbraio si sviluppano gli amenti maschili giallastri, lunghi
fino a 8 cm, molto vistosi sui rami ancora nudi; ogni fiorellino
consiste di due stami ed è sotteso da due bratteole. I
fiori femminili, difficili da vedere, assomigliano a gemme e presentano
uno stigma rosso-violaceo; nascono isolati o a gruppetti di 2-4
direttamente sui ramuli. Nocciole e involucro formano il frutto
completo (diclesio), il cui pericarpo, dotato di guscio legnoso,
contiene un seme dolce e oleoso.
Ecologia
Specie tipica del sottobosco delle zone collinari e montane fino
a 1700 m di quota su suolo fresco e profondo, di preferenza calcareo.
Anche su versanti a elevata pendenza come specie colonizzatrice,
in popolamenti puri o con betulla e pioppo tremolo.
Distribuzione
Dalla Spagna fino alla Scandinavia, alla Russia occidentale, all'Asia
Minore e al Caucaso.
Usi
Coltivato per frutti eduli.
Specie simili
Il nocciolo di Bisanzio, coltivato a volte nei parchi, è
un albero alto fino a 20 m, simile in tutto al comune nocciolo,
originario dell'Europa e dell'Asia Occidentale, tranne nelle stipole
e nel frutto, mentre il nocciolo dei Balcani, coltivato in varietà
da giardino e per i frutti, si distingue unicamente per le nocciole
leggermente più strette e allungate.
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Foglie
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Fiori
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Frutti
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