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BETULLA
(Betula pendula Roth)
Albero
di 25-30 m d'altezza, dalla chioma rada e leggera, espansa soprattutto
in verticale, con i rami terminali caratteristicamente ricadenti.
Il tronco è snello, spesso dicormico o policormico, con
corteccia bianca di pura cellulosa, interrotta da frequenti lenticelle
orizzontali nerastre; questa scorza sottile ed elegante tende
a sfogliarsi in liste trasversali. Le foglie decidue, alterne,
picciolate, verde chiaro sopra e sotto, presentano lamina ovato-triangolare
o romboidale, con base arrotondata o largamente cuneata e apice
acuminato; margini doppiamente dentati e ciuffi di peli persistenti
sulle nervature. Fiori maschili numerosi in amenti giallini, quelli
femminili in spighe corte e sottili, erette o patenti. La fioritura
ha luogo a fine inverno ed è seguita dalla formazione dei
frutti, tecnicamente achenoconi, simili a corte pignette cilindriche,
che a maturità si disfano completamente liberando i dissimuli.
Questi sono rappresentati da un frutticino espanso in due alette
trasparenti che ne facilitano il volo a lunga distanza.
Ecologia
Dalle zone collinari fino a 2000 m, in boschi puri o più
spesso in boschi misti con latifoglie e conifere, soprattutto
sulla Alpi. Predilige suoli poco profondi, terreni denudati dove
si comporta come specie pioniera e consolidatrice.
Distribuzione
Dalla Francia a nord fino a 65° N, a est fino in Siberia,
a sud fino all'Italia, ai Balcani, al Caucaso.
Usi
Il legno elastico e tenero trova impiego nella fabbricazione di
sci, giocattoli e oggetti di uso domestico; viene anche utilizzato
come combustibile di ottima qualità. Anche le altre parti
della pianta sono ricercate: la scorza per l'industria conciaria
e farmaceutica, le foglie per l'estrazione di un principio giallo
utilizzato in tintoria.
Specie simili
La betulla originaria dell'Europa e dell'Asia settentrionale ha
come specie simile la betulla di torbiera, la betulla da carta,
e la Betula utilis D. Don.
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