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ABETE
BIANCO (Abies alba Mill.)
Albero
che può raggiungere un'altezza di 40 m, con chioma di un
verde scuro,piramidale, stretta e slanciata, tendente ad allargarsi
appiattendosi in alto con l'età (nido di cicogna). I rami
formano palchi orizzontali appiattiti e il tronco colonnare presenta
una scorza liscia, grigio argentea, che solo nei vecchi esemplari
diventa opaca e rugosa a partire dalla base. Gli aghi smarginati
all'apice sono pettinati, cioè disposti lateralmente in
modo da formare due file regolari. La pagina superiore è
verde scuro lucido, quella inferiore bianco-azzurrina e presenta
due caratteristiche linee bianche. Coni maschili laterali, fitti,
cilindrici, giallo-verdastri con le squame purpuree; quelli femminili
eretti sono portati sui rami più alti e hanno un aspetto
riccio per le lunghe brattee sporgenti orizzontalmente. Di forma
cilindrica, un po' affusolati alle estremità, raggiungono
anche 18 cm di lunghezza e a maturità si disfano lasciando
sul ramo l'asse centrale nudo (rachide).
Ecologia
È una specie tipica della fascia montana, dove il clima
è fresco con estate relativamente umida e inverno molto
nevoso ma non troppo rigido. Sulle Alpi dai 400 ai 1600 m, sui
Pirenei fino a 2000 m.
Distribuzione
Europa,
dai Pirenei ai Carpazi e dalla Sassonia orientale alla Grecia
settentrionale.
Usi
Essenza forestale di primaria importanza, l'abete bianco fornisce
anche un legname che, sebbene di qualità inferiore rispetto
a quello dell'abete rosso, trova molteplici impieghi in falegnameria
e nell'industria cartaria.
Specie simili
L'abete del Caucaso si distingue dall'abete bianco, originario
delle aree montuose dell'Europa, per gli aghi non pettinati e
i coni leggermente più tozzi; l'abete del Colorado ha aghi
molto lunghi e larghi; l'abete di Cilicia presenta coni apicolati
con brattee appena sporgenti; infine l'abete spagnolo ha aghi
più corti, rigidi, rivolti all'indietro.
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