Home page Monitoraggio Area servizi Contatti Mappa del sito

Flora

L'albero e    l'ambiente

Il bosco
Il fiore
Il frutto e il seme
Le foglie
Il fusto
Le radici
Conifere
Latifoglie
Glossario
Legenda
Area Servizi
Contatti


UNA NUOVA POLITICA

PER L'AMBIENTE


Alberi - L'albero e l'ambiente
Home > L'ambiente > Terra > Flora > Alberi

IL CLIMA

Il clima influenza direttamente la distribuzione e la diffusione in senso altitudinale delle specie vegetali. Esiste in primo luogo un limite montano, posto sulle nostre Alpi tra 1.800 e 2.200 m, oltre il quale il bosco non può salire.

Il clima attraverso i suoi fattori (temperatura, acqua, luce, neve…) condiziona notevolmente la distribuzione delle varie specie arboree. Vi sono infatti piante che preferiscono o meglio si adattano ad ambienti aridi o umidi, a climi continentali o oceanici, a climi freddi o temperati. Nella pianura, nei fondovalle maggiori e nella fascia montana inferiore, detta sub-montana, prevalgono le latifoglie (querce, castagno, frassini, aceri, ciliegi, carpini ecc.).
Nella fascia montana trovano ancora diffusione le latifoglie ed in particolare il faggio, ma gradualmente compaiono dapprima in mezzo alle latifoglie, poi sempre più diffuse fino a diventare esclusive le aghifoglie (Abete bianco, Abete rosso, Larice, Pino silvestre). È questo il limite oltre il quale non si spingono le latifoglie
Più in alto nell'orizzonte sub-alpino, per il processo di selezione e adattamento a condizioni sempre più rigide, le specie presenti si riducono di numero e sono esclusivamente aghifoglie (Abete rosso, Larice, Pino mugo e Pino cembro).
Merita di essere ricordata tra i fattori del clima l'azione della neve che crea spesso, alle maggiori altitudini, deformazioni dei tronchi per il peso e la spinta del manto nevoso e che arreca gravi danni alle chiome delle piante per l'effetto abrasivo della neve cristallizzata portata dal vento e per l'azione distruttiva delle valanghe.
Anche l'azione del vento ha una sensibile influenza sul bosco e sulle piante sia per i gravi danni che si verificano per sradicamento e stroncamento delle piante in occasione di violente bufere, sia per i danni provocati dai materiali trasportati in sospensione.
Nelle zone dove più frequenti si manifestano i venti le piante tendono ad assumere forme particolari e del tutto anomale.


IL TERRENO

Il terreno esercita come il clima un'azione distributiva della vegetazione e del bosco, però mentre il clima fa sentire i suoi effetti su vasta scala, il terreno che varia di frequente anche a piccole distanze, influisce sulla distribuzione delle varie specie su scala ridotta. (Acidità e alcalinità).
L'azione del terreno si manifesta sia quale riserva idrica e di sostanze minerali necessarie alla vita delle piante, sia attraverso la sua reazione chimica.
Il bosco è condizionato nella sua diffusione dal clima e dal terreno, ma è esso stesso fattore di modifica del clima locale e di evoluzione del terreno che lo ospita.
Il bosco, infatti, con la sua densa copertura protettiva, modifica soprattutto il clima al suo interno e di conseguenza quello del terreno, abbassando la temperatura media annuale, ma anche riducendo il periodo e la profondità del gelo nel terreno.
Ma la sua influenza si manifesta soprattutto sulla natura del substrato: con lo sviluppo del bosco infatti migliorano le condizioni di permeabilità, di porosità, di disponibilità di sostanze organiche e minerali.

.: Progetto di sistema FSE ob.3 Mis. C1 2001 ID 19563 :.
Progetto cofinanaziato dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lombardia