La
flora è l'insieme delle specie
vegetali che vivono in una determinata zona. Le piante,
quindi, non vivono isolate quali manifestazioni della
natura individuali e indipendenti, ma costituiscono
degli aggregati non casuali, per lo più a caratteristiche
e fisionomia ben definite, che prendono il nome di associazioni
vegetali. Il termine sta ad indicare delle relazioni
molto varie e complesse che intercorrono tra piante
conviventi in un comune ambiente. L'associazione può
essere considerata una condizione di equilibrio relativamente
stabile (in realtà si tratta sempre di un momento
nel perenne trasformarsi ed evolversi degli aspetti
del mondo vegetale).
Ogni località o stazione è caratterizzata
da un proprio ambiente e il complesso delle stazioni
aventi caratteristiche ambientali identiche o similari
è caratterizzato dall'insediamento naturale di
una copertura vegetale avente esigenze biologiche e
aspetti morfologici e fisionomici abbastanza costanti,
costituente cioè un tipo di vegetazione.
La
copertura vegetale, pur essendo estremamente polimorfa,
ogniqualvolta e ovunque ricorrano condizioni d'ambiente
uguali o similari, si afferma con tipi di vegetazione
identici o analoghi. E' per questa ragione che la flora
specifica delle Alpi è analoga alla flora degli
altri elevati sistemi montuosi della terra (Caucaso,
Himalaya, Ande, ecc.) e di quella dei paesi di elevatissima
latitudine. Ci troviamo cioè dinnanzi a delle
risultanti similari determinate dal concorso di molteplici
fattori, tra i quali prevalgono, per l'intensità
dell'azione svolta, il fattore geografico-fisico, il
fattore climatico, il fattore edafico e il fattore biotico.
L'ambiente è quindi caratterizzato dalla risultante
degli effetti determinanti dai singoli fattori menzionati.
Flora della Valle Camonica.
La ricchezza e la varietà di aspetti floristici
e vegetazionali che si riscontrano nel territorio camuno
non trovano paragoni che in poche altre zone dell'arco
alpino. Gran parte della superficie è occupata
da boschi e foreste; tra le aghifoglie: l'abete rosso,
il larice, l'abete bianco e il pino silvestre. A basse
quote le latifoglie, con l'acero, il corniolo, il sorbo,
il nocciolo, la roverella e l'ontano.
In alta quota i boschi si diradano, e l'adattamento
alle rigide condizioni atmosferiche produce arbusti
contorti come il mugo e il rododendro, e arbusti nani
come l'azalea e salici striscianti.
I pascoli alpini sono costellati da innumerevoli specie
delle flora alpina: genziana, genzianella, anemone alpino,
arnica, ranuncolo delle Alpi, papavero alpino e diverse
specie di giglio.
Ancora più in alto, la stella alpina e il lichene,
che sfidano i rigori dell'alta quota anche su rocce
e ghiaioni.
La straordinaria varietà della flora della valle
è dovuta alla diversità morfologiche e
microclimatiche che caratterizzano quest'area.
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