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PICCHIO NERO
(Dryocopus martius)

FAMIGLIA:

Picchio nero
Piciformi


MORFOLOGIA:

E' il più grosso dei picchi esistenti in Italia (lunghezza 45 cm).
Il piumaggio è completamente nero.
Il maschio presenta una macchia rossa dal becco alla nuca, mentre nella femmina la macchia si riduce ad un triangolino rosso nella regione occipitale.

HABITAT:

Foreste di conifere (pecceta subalpina) e talvolta anche faggete montane, purché composte da piante mature.

DI COSA SI NUTRE: Insetti, formiche e loro larve, che si procura martellando con il becco le piante secche, o direttamente dal formicaio, mediante la lingua lunga e appiccicosa
ABITUDINI E CURIOSITA':

E' stanziale; nidifica in cavità appositamente scavate nel legno di piante vecchie o marcescenti dove depone 3/4 uova in un'unica covata.
Il volo è ondulato: rapide battute di ali per prender quota e discese planate ad ali serrate.
la sua presenza è un segno sicuro della salute di tutto l'ecosistema. La ragione è semplice.
Il picchio nero ha bisogno di una dieta molto variata, costituita in gran parte dalle larve degli insetti che si nutrono del legno, che sono più abbondanti nei vecchi alberi.
Le trova sotto la corteccia o direttamente nel legno, che può perforare con il becco, e le cattura con la lingua lunghissima e munita di piccolissime setole uncinate.
D'estate si nutre anche di frutti, e non disdegna neppure le formiche. Ma tutta la vita del picchio nero è legata agli alberi, fin dall'inizio.
Nei tronchi più grandi infatti scava il suo nido, facilmente riconoscibile perché l'apertura è ovale, al contrario di quella degli altri picchi, che è rotonda.
Quasi sempre ne scava uno nuovo ogni anno: un intero mese di lavoro sia per il maschio che per la femmina.
Gli ornitologi sono in grado di riconoscere, dalla velocità con la quale tamburella il legno con il becco, se il picchio nero - solitario e territoriale - sta mangiando, sta scavando il nido, o se sta invece segnalando la sua presenza ad altri picchi, perché si tengano alla larga. Più difficile è difendersi dai suoi nemici.
Il più pericoloso è la martora, che si può infilare nel nido e sorprenderlo addormentato, ma anche l'astore, il rapace specializzato alla vita nella foresta, riesce qualche volta a piombargli addosso in pieno giorno e a ucciderlo.

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