| ABITUDINI
E CURIOSITA': |
E'
stanziale; nidifica in cavità appositamente scavate nel legno
di piante vecchie o marcescenti dove depone 3/4 uova in un'unica
covata.
Il volo è ondulato: rapide battute di ali per prender quota
e discese planate ad ali serrate.
la sua presenza è un segno sicuro della salute di tutto l'ecosistema.
La ragione è semplice.
Il picchio nero ha bisogno di una dieta molto variata, costituita
in gran parte dalle larve degli insetti che si nutrono del legno,
che sono più abbondanti nei vecchi alberi.
Le trova sotto la corteccia o direttamente nel legno, che può
perforare con il becco, e le cattura con la lingua lunghissima e
munita di piccolissime setole uncinate.
D'estate si nutre anche di frutti, e non disdegna neppure le formiche.
Ma tutta la vita del picchio nero è legata agli alberi, fin
dall'inizio.
Nei tronchi più grandi infatti scava il suo nido, facilmente
riconoscibile perché l'apertura è ovale, al contrario
di quella degli altri picchi, che è rotonda.
Quasi sempre ne scava uno nuovo ogni anno: un intero mese di lavoro
sia per il maschio che per la femmina.
Gli ornitologi sono in grado di riconoscere, dalla velocità
con la quale tamburella il legno con il becco, se il picchio nero
- solitario e territoriale - sta mangiando, sta scavando il nido,
o se sta invece segnalando la sua presenza ad altri picchi, perché
si tengano alla larga. Più difficile è difendersi
dai suoi nemici.
Il più pericoloso è la martora, che si può
infilare nel nido e sorprenderlo addormentato, ma anche l'astore,
il rapace specializzato alla vita nella foresta, riesce qualche
volta a piombargli addosso in pieno giorno e a ucciderlo.
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