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GALLO FORCELLO
(Tetrao tetrix)

FAMIGLIA:

Gallo forcello
Tetraonidi

MORFOLOGIA:

Maschio adulto: ha un piumaggio nero-azzurro scuro, le ali hanno una bordatura bianca e la coda è a forma di lira. Alla base del becco esistono due caruncole rosse molto evidenti durante il periodo degli amori. Il peso dello stesso varia da 1.150 a 1.350 gr. La femmina adulta: priva di caruncole ha un piumaggio bruno scuro con numerose barre bianche e strie nere, la coda è leggermente forcuta e il suo peso varia da 800 a 950 gr.
Nei giovani la differenzazione fra i sessi inizia ad un mese e mezzo di età, quando compaiono nei maschi le prime piume scure sui fianchi e sul dorso. A due mesi e mezzo il piumaggio dei maschi è ormai brunastro ad eccezione del collo e delle ali. I giovani maschi si distinguono dagli adulti per il colore nero meno scuro, meno brillante e poco ricco di riflessi metallici, le piume della testa, del collo e del dorso hanno venature rossastre e la coda è meno lunga e meno forcuta, le remiganti esterne sono più appuntite e macchiatte all'apice.
Le tracce sono facilmente identificabili sulla neve, altri segni della sua presenza sono dati dalle piume e dalle fatte.
Le fatte cambiano aspetto in base alla stagione, a fine autunno e durante l'inverno hanno una forma cilindrica lunga 25/28 mm e con 9/10mm di diametro, il colore è giallastro e marrone scuro. In primavera sono di colore giallo-verdastro e mollicce, d'estate sono colorate di viola soprattutto se l'animale si è nutrito di frutti quali fragole e lamponi.

HABITAT:

Normalmente nell'arco alpino il gallo forcello vive in boschi molto fitti, misti a latifoglie e dotati di spesso sottobosco arbustivo, l'habitat più caratteristico per questa specie è il limite della foresta dove tra le conifere ormai rade dominano betulla, rododendro, ontano e mirtillo. In estate predilige i pendii freschi e umidi con esposizione settentrionale.
Un buon indicatore dell'idoneità dell'ambiente è il numero degli acervi di formica rufa. I giovani mangiano sia le formiche che le loro uova in fase di sviluppo, inoltre, le caratteristiche ambientali idonee allo sviluppo delle formiche sono molto simili a quelle dei galli forcelli.
Vive ai limiti della foresta fra i 1.800 e i 2.200 metri di quota, tra tappeti di rododendro e mirtillo e fronde di ontani. Lo si può trovare nei dintorni del lago di Lova o nella Valle delle Messi sulla strada che porta al Passo del Gavia.

DI COSA SI NUTRE: L'alimentazione del gallo forcello è molto varia, comprende infatti numerosissimi ingredienti di origine animale e vegetale, i primi sono disponibili nella bella stagione e sono molto importanti per lo sviluppo dei pulcini e dei giovani, mentre i vegetali costituiscono la parte più consistente della massa d'alimento consumata durante tutto l'anno, in estate i forcelli ricercano gemme, foglioline, erbe e bacche (molto importante il pendio). In inverno si accontentano di aghi di conifere, di foglie di rododendro e di altri vegetali.
Per difendersi dal gelo l'animale scava delle gallerie sotto la neve, le chiude raspandosi alle spalle della neve e resta li immobile per gran parte della giornata.

ABITUDINI E CURIOSITA':

Alla fine di aprile i forcelli si radunano in luoghi detti "arene" in genere piatti e con poca vegetazione , ove i maschi si esibiscono nelle tipiche parate antecedenti l'accoppiamento.
Il periodo degli amori termina a fine maggio primi di giugno.
Se non esiste disturbo le arene vengono conservate per numerosi anni. I maschi con tre o più anni di età e più forti, sono quelli che hanno più probabilità di accoppiarsi.
Le femmine si riproducono gia ad una anno di età deponendo dalle 6 alle 10 uova, di colore giallastro e picchiettate di macchioline scure in un avvallamento del terreno e le covano per 25/27 giorni.
I piccoli compiono brevi voli già a 15 giorni ma sono ingrado di volare bene solo ad un mese di età.
Il comportamento del forcello è condizionato fortemente dall'andamento stagionale. Al momento degli amori i maschi si portano sulle arene di canto e cercano tramite parate e scontri di procurarsi la zona centrale dove convengono le femmine per gli accoppiamenti.
La fase più intensa di questa attività si colloca tra metà aprile e tutto maggio. Dopo la nascita i piccoli rimangono con la madre fino a che non sono autosufficienti.
I maschi adulti in estate stanno da soli o in piccoli gruppi, in autunno inoltrato e durante l'inverno essi si riuniscono in gruppi talora consistenti, mentre le femmine in gruppi meno numerosi. Durante l'estate e l'autunno l'attività giornaliera si divide tra la ricerca del cibo, il riposo e la cura individuale.
L'inverno è caratterizzato da lunghi periodi di immobilità trascorsi all'interno di un cunicolo scavato nella neve, l'alimentazione avviene per lo più su piante e nelle ore migliori della giornata.

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