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GALLO
CEDRONE
(Tetrao urogallus)
| FAMIGLIA:
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tetraonidae
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| MORFOLOGIA:
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Peso:
in primavera minore a 4 Kg. Ali: corte e tozze, con 10 remiganti
primarie e 15 secondarie di colore bruno, finemente screziate di
grigio chiaro all'estremità anteriore.
Coda: composta da 18 timoniere dispiegabili a semicerchio, il colore
è nero ma, specialmente nella zona centrale, si trovano delle
macchie bianche di numero e forma variabile individualmente.
Distinzione tra i sessi: piumaggio estremamente diverso negli adulti
dei due sessi. Nei maschi presenta una tonalità generalmente
bruno scuro e grigio ardesia, con penne finemente screziate di chiaro,
petto con riflessi metallici blu-verdi.
Nelle femmine e fulvo mimetico, con penne barrate di scuro e varie
tonalità di beige, bruno-grigio. Caratteristico il pettorale
rosso-fulvo uniforme.
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| HABITAT: |
Altitudine:
compresa tra 800 - 1.800 m, maggiore presenza attorno ai 1.400 m.
Foreste umide e fresche con presenza di vecchie conifere (100 anni),
in giugno alle quote inferiori per nutrirsi, in autunno verso le
quote superiori.
In Italia è presente stabilmente solo nel settore centrale
e orientale dell'arco alpino a partire dalle alpi Orobiche.
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| DI
COSA SI NUTRE: |
Tutte
le latifoglie arboree ed arbustive, lamponi, ribes, rose selvatiche,
ciliegio, sambuco, nocciolo, soprattutto durante il riposo vegetativo.
In primavera, strobili rossi del larice, gemme di nocciolo, betulla
e faggio.
In estate e autunno bacche e frutti.
In autunno ed inverno aghi ingialliti di larice, aghi e rametti di
pino silvestre o di abete bianco, graminaceae secche, gemme e foglie
di rododendro, soprattutto foglie di mirtillo.
Durante i primi stadi dello sviluppo sono insettivori.
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| ABITUDINI
E CURIOSITA': |
Parate
nuziali con canto nelle così dette "arene di canto"
(zone rilevate, dossi o crinali esposti a est, con buona visione
dell'area circostante) dalla metà di aprile a circa il 10
di maggio seguite dall'accoppiamento; deposizione di 7-9 uova; l'inizio
della cova coincide con la deposizione dell'ultimo uovo, si protrae
per 28 giorni, poi si ha la schiusura delle uova.
I piccoli hanno un tasso di crescita elevatissimo e dopo 15 giorni
effettuano già cospicui voli; la covata resta unita per circa
2 mesi, poi si disgrega.
Attivo soprattutto nel primo mattino e nel tardo pomeriggio, quando
si alimenta. Durante il giorno rimane nascosto nel bosco.
Passa la notte su alti rami di conifera o faggio.
I maschi sono solitari, le femmine vivono in piccoli gruppi. Nei
giorni più freddi o di bufera, entrambi i sessi scavano buche
nella neve, dove il dispendio energetico è minore.
Vista e udito finissimi. Esige un ambiente tranquillo ed è
molto sensibile al disturbo antropico.
Dopo i primi 2 anni la sex ratio è quasi alla pari a causa
dell'alta mortalità femminile dovuta principalmente alla
predazione da parte di martore, volpi, aquile, gufi reali e tassi.
Gli spostamenti, che prevedono anche l'attraversamento di vallate,
si registrano nel periodo degli amori e all'inizio dell'inverno.
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