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ORBETTINO
(Anguis fragilis)
| FAMIGLIA:
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Anguinidi
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| AREALE
DI DISTRIBUZIONE: |
Lo
si trova fino ad una quota di 1.600 m.
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| MORFOLOGIA: |
E'
caratterizzati da squame dorsali poste in file longitudinali, palpebre
mobili, occhi piccoli ma funzionali e coda autonoma, in grado di
rigenerarsi dopo esser stata persa.
Raramente supera i 30 cm di lunghezza.
I maschi di colore uniforme, hanno la coda più lunga rispetto
alla femmina. Le femmine sono dotate di due striature dorso-laterali
di colore bruno. Possiede sottili denti scanalati che sono in collegamento
con ghiandole labiali secernenti un liquido lievemente tossico,
in grado di portare rapidamente alla morte gli insetti e gli invertebrati
di cui i nutre.
La colorazione varia dal marrone al giallo.
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| HABITAT: |
Lo si
può trovare sotto le pietre, i ceppi e le cortecce di alberi
morti, frequenta zone boschive, prati, radure e orti. |
| ALIMENTAZIONE: |
Si
nutrono di molluschi, lombrichi, insetti e altri invertebrati.
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| RIPRODUZIONE: |
Durante
il periodo riproduttivo (aprile/maggio) i maschi combattono. A metà
estate la femmina, vivipara, partorisce da 8 a 12 piccoli, dopo una
gestazione di circa 11 settimane. |
| ETOLOGIA: |
E' un
rettile fossorio e crepuscolare, attivo all'aperto solo dopo brevi
piogge.
Quando è spaventato, questo rettile dal morso innocuo si irrigidisce
e la sua coda diventa così fragile che, se viene colpita, si
spezza permettendo all'animale di fuggire. Durante il periodo invernale
si rifugiano in gallerie sotterrane scavate da loro stessi o da piccoli
roditori. |
| CURIOSITA': |
E'
noto anche con il nome di "serpente di vetro" a causa della
notevole fragilità della coda, che si stacca facilmente in
caso di trauma.
Il nome orbettino lo deve alla credenza di non possedere gli occhi,
in realtà piccoli e muniti di palpebre mobili. |
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