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BIACCO
(Coluber viridiflavus)
| FAMIGLIA:
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Colubridae
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| AREALE
DI DISTRIBUZIONE: |
Lo
si può trovare in tutta la Valle Camonica a quote inferiori
ai 1.300 m.
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| MORFOLOGIA: |
Il
biacco presenta un corpo piuttosto slanciato con il capo ovoidale.
Le squame presenti sul dorso sono lisce.
I colori di questo ofide (o serpente) sono piuttosto variabili:
il giallo è interrotto da macchie nere più o meno
estese disposte a scacchiera.
Verso l'estremità della coda queste macchie si fondono formando
delle strisce longitudinali.
I giovani e si subadulti (fino al terzo anno di età) sono
distinguibili, dagli individui adulti, per il dorso grigio-bruno
chiaro macchiettato qua e là di scuro, e dal capo nerastro
con delle strisce debolmente macchiettate di giallo.
Il biacco può essere lungo 200 cm, anche se la maggior parte
delle volte raggiunge i 150 cm.
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| HABITAT: |
Il biacco
è una specie diurna e prevalentemente terricolo. Occupa rocce,
cespugli, pietraie, coltivi, radure e margini dei boschi. Predilige
gli ambienti secchi, soleggiati e con una buona vegetazione. |
| ALIMENTAZIONE: |
Esso
si sposta velocemente ed agilmente, cacciando a vista ed inseguendo
la preda. Questa, una volta cattura, viene ingoiata ancora viva.
Gli adulti di biacco si nutrono di lucertole, di piccoli mammiferi,
di alcuni nidiacei, di rane o di altri serpenti.
I giovani, invece, limitano la caccia alle lucertole e alle cavallette.
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| RIPRODUZIONE: |
Tra
aprile e giugno avviene l'accoppiamento e a luglio sono deposte 5-15
uova. Tra fine agosto e settembre le uova schiudono e nascono dei
piccoli biacchi lunghi 20-25 cm. |
| ETOLOGIA: |
E' un
serpente innocuo estremamente agile, veloce ed ottimo arrampicatore.
Durante il periodo invernale trascorre la sua vita all'interno di
buche nel sottosuolo o nei sotterranei di edifici e fienili. |
| CURIOSITA': |
Il
biacco in caso di cattura utilizza come arma da difesa il morso. Esso
non teme ne i propri simili ne le vipere, delle quali si nutre. |
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