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MARMOTTA
(Marmota marmota)

FAMIGLIA:

Marmotta
Sciuridi

MORFOLOGIA:

E' un grosso, robusto roditore, con una testa di proporzioni notevoli e arti piuttosto corti.
Lunghezza del corpo da 50,5 a 57,5 cm., della coda da 13 a 16 cm.; il peso oscilla da 4 a 8 kg.
Ha una struttura tozza e pesante, con il pelo folto color grigio-marrone, più scuro sul dorso.
Caratterizzata da muso arrotondato (solo leggermente appuntito), orecchie e zampe corte, pelo ruvido e coda folta durante l'inverno (va in letargo per un periodo di lunghezza variabile a seconda della rigidità del clima, solitamente da ottobre ad aprile).
Le guance sono ricoperte da lunghi peli che le conferiscono una simpatica aria paffuta.
Le zampe sono munite di unghie molto forti, con cui scavano le loro tane nel duro terreno montano.

HABITAT:

Nelle zone erbose dai 1500 ai 3000 m. di quota, cioè in altre parole dal limite della vegetazione erbacea sino al limite delle nevi perenni. Preferisce terreno pianeggiante ed aperto, ma si adatta bene anche sui pendii, purchè la visibilità sia buona in tutte le direzioni
Tipico abitante della zona alpina e subalpina, la marmotta predilige i pascoli alpini, le vallette e i pascoli con detriti di rocce, anche se possiamo trovarla occasionalmente in boschi aperti di conifere.

DI COSA SI NUTRE: La marmotta è un erbivoro e il suo nutrimento principale sono le erbe. Vegetali freschi (germogli, bacche e radici) in estate; erbe secche e anche licheni in autunno.

ABITUDINI E CURIOSITA':

Vive in colonie anche numerose.
Emette un fischio molto acuto se disturbata.
Sverna in stato di letargo, in tane scavate in profondità comunicanti con gallerie che d'estate vengono usate come riparo dai predatori (soprattutto l'aquila).
Le femmine partoriscono 2/3 piccoli due volte l'anno.
Tra le abitudini della marmotta é facile osservare la pratica del pugilato: tra loro si azzuffano con accanimento e mostrano i denti, anche se poi tutto si conclude con squillanti fischi d'allegria e capriole al sole c'è un'altra cosa importante per le marmotte: mentre alcune marmotte giocano le sentinelle stanno all'erta per prevenire gli attacchi dei predatori.
Il turno di guardia é obbligatorio ed é il solo dovere imposto dalla loro società.
Ogni famiglia di marmotte scava nelle praterie montante una profonda tana: un lungo cunicolo principale conduce ad una camera tapezzata d'erba, provvista anche di uscite di sicurezza.
La vita in colonia è un adattamento ad un ambiente così pericoloso. Le piace stare sul terreno roccioso a prendere il sole, a gruppi, mai troppo lontano dalla tana, e mentre adulti e piccoli sono fuori dalle tane alla ricerca di foglie e semi, qualche marmotta è sempre di guardia: all'avvicinarsi di un predatore, le sentinelle lanciano acuti fischi d'allarme e in pochi istanti tutta la colonia rientra precipitosamente nelle tane.
All'arrivo dell'autunno le marmotte cominciano ad accumulare riserve di grasso per l'inverno.
Le marmotte si nutrono di materiali vegetali (erbe alpine, teneri ramoscelli, fiori, frutta, bulbi, radici), preferendo però le erbe aromatiche.
Occasionalmente si ciba anche di insetti, vermi e altri piccoli animali. Non beve: il suo fabbisogno d'acqua viene reperito dai succhi delle piante e dalla rugiada.
Per affrontare la cattiva stagione si spostano nelle tane invernali, più profonde, che scavano a quote più basse.
Si radunano fino a 15 per tana, si avvolgono di fieno e addossate le une alle altre, cadono in letargo.
Quasi subito dopo il letargo hanno inizio i combattimenti tra i maschi, che si contendono le femmine in estenuanti tornei di spintoni.
L'accoppiamento avviene nella tana: i piccoli (da 2 a 6) nascono solitamente a giugno (dopo una gestazione che dura poco più di un mese), sono nudi e ciechi, e solo dopo 3 settimane sono pronti ad uscire dalla tana.
La maturità sessuale viene raggiunta attorno ai 3 anni, e ogni individuo può sopravvivere fino a 15-18 anni

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