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CAPRIOLO
(Capreolus capreolus)
| FAMIGLIA:
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Cervidae
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| MORFOLOGIA:
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Peso:
18/36 Kg. Altezza al garrese: 60/80 cm.
Trofeo: è caratteristica maschile e si sviluppa a partire
dai 10 mesi di età, cade in autunno e viene rinnovato in
inverno-primavera; lo sviluppo del trofeo dipende dall'ambiente
di vita, dall'alimentazione autunno-invernale, dalle condizioni
sanitarie, dal patrimonio genetico e dal disturbo.
Mantello: 2 mute all'anno, una primaverile ed una a fine
estate-inizio autunno.
Il mantello estivo è bruno rossiccio con macchia giallastra
in corrispondenza del posteriore.
Il mantello invernale è bruno-grigiastro con macchia posteriore
bianca molto evidente.
Il maschio e la femmina possono essere confusi solo in autunno-inverno,
quando depositano i palchi.
In questo periodo si distinguono in quanto: nella femmina la sagoma
corporea e la testa sono più gentili, nel maschio più
tozze, il collo più forte del maschio e più esile
nella femmina.
La forma dello specchio anale è tipicamente a fagiolo o rene
nel maschio e a cuore nella femmina in quanto prolungata verso il
basso dalla falsa coda.
La fronte è più arrotondata nella femmina e più
squadrata nel maschio per la presenza degli steli ossei che danno
origineranno i palchi.
I segni di presenza del capriolo sono:
L'IMPRONTA ha forma di cuore (dimensioni adulto 4-4,5 cm
x 3 cm);
I FREGONI, dovuti allo sfregamento dei palchi su arbusti
ed alberi con diametro non maggiore ai 3 cm, ad un'altezza non superiore
ai 65/70 cm;
Gli ESCREMENTI;
la CUCCIA, cioè dove l'animale ha dormito;
I VIOTTOLI, veri e propri sentieri creati dal transito del
animale.
Segni di presenza acustici possono essere "l'abbaio" (periodo
degli amori) e il "fischio" (durante tutto l'anno).
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| HABITAT: |
E'
un tipico animale da ecotono, ama cioè i boschi contigui
e intercalati da coltivazioni e prati, le foreste con radure e tagliate.
Predilige le boscaglie piuttosto fitte, con ampie zone cespugliate
in cui è in grado di infiltrarsi.
In montagna sale a notevoli altezze d'estate, passando l'inverno
dentro la foresta.
Esposizione preferita sud-ovest.
Predilige gli ambienti di montagna simili a quelli che esaltano
la Val di Saviore e i dintorni di Edolo lungo la Valle di Corteno.
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| DI
COSA SI NUTRE: |
Erbe
di vario tipo, anche parti legnose, fogliame, getti di latifoglie
di conifere (es. Abete bianco).
Durante l'inverno la fibra grezza può rappresentare anche l'80%
della sua alimentazione.
Fra le essenze più appetite ci sono: l'edera, il rovo, il lampone,
la rosa canina, l'acero e il nocciolo.
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| ABITUDINI
E CURIOSITA': |
I
caprioli sono poligami.
La femmina va in calore tra la metà di luglio e la metà
di agosto.
Particolarità del capriolo è che dopo la fecondazione
si verifica un arresto dello sviluppo dell'embrione e solo a partire
da dicembre la gravidanza riprende con la necessaria continuità.
I parti avvengono in maggio-giugno e nascono da 1 a 3 piccoli.
Moltissimi sono i casi di parti gemellari.
Il maschio è sedentario ed individualista.
Dalla primavera al periodo degli amori (luglio-agosto) difende dagli
altri maschi il proprio territorio di poche centinaia di ettari.
La zona di attività delle femmine può sovrapporsi
a quella dei maschi per buona parte dell'anno, tranne nel periodo
dei parti.
Raggruppamenti di più di tre o quattro caprioli si osservano
con regolarità, solo nel periodo invernale e sono determinati
dalla scarsità delle risorse alimentari.
Classi di età:
0 maschi e femmine con meno di un annoi;
1 maschi e femmine con un anno;
2 maschi e femmine dai due ai sette anni;
3 maschi e femmine con più di otto anni.
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