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PISSODES
CASTANEUS
(Pissodes castaneus)
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E'
diffuso in tutta Europa, Siberia e Algeria. Si sviluppa esclusivamente
su diverse specie di pinus con decise differenze a seconda delle
latitudini.
Infatti nell'Europa mediterranea l'insetto è infeudato principalmente
su P. nigra e P. pinaster, mentre nel resto del territorio europeo
il suo ospite d'elezione è il P. sylvestris.
Gli adulti si nutrono a spese dei germogli, mentre le larve crescono
cibandosi entro lo spessore della corteccia o il canale midollare
dei piccoli rami.
L'insetto sulla pianta non è denunciato da manifestazioni
particolari; infatti, come tutti gli entomi corticolari determina
prima una clorosi, poi un imbrunimento improvviso di tutto il fogliame,
come pure la mancata emissione del germoglio a primavera.
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| DESCRIZIONE
MORFOLOGICA: |
Adulti
- lunghi 5-8 mm, sono di forma oblunga e di colore che varia dal
bruno al marrone-rossiccio. Il corpo è ricoperto da squame
che dorsalmente sono di colore giallo-brunastre
Uova - bianche e di tipica forma ovoidale, con dimensioni medie
pari a 0,25 mm X 0,52 mm.
Larve - sono tipicamente cirtosomatiche, apode, curvate dorsalmente
e di colore bianchiccio con testa castana. A completo sviluppo raggiungono
gli 8-10 mm di lunghezza.
Pupe - exarate, biancastre e con piccole spine rossastre raggruppate
su diverse parti del corpo.
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| CICLO
BIOLOGICO: |
Il
curculionide h generalmente due generazioni in un anno che però
possono ridursi a una, quando il clima è decisamente freddo.
In Italia, dove però le cadenze dello sviluppo non sono ben
precisate, si ha una generazione, a cui se ne assomma una seconda
incompleta al di fuori delle regioni alpine.
Gli adulti che svernano due o tre volte, li troviamo sui pini da
aprile a novembre dove si nutrono di rodendo cimali, germogli e
rami.
Le femmine depongono le uova in questi luoghi, dalla primavera all'autunno,
a piccoli gruppi, entro fossette ricavate con l'apparato boccale
nella corteccia. Sono rare le ovideposizioni singole che comunque
interessano, sembra, solo piccole piante.
Le larve che schiudono vivono singolarmente differenziando una galleria
entro la corteccia che inizia perpendicolarmente alla superficie
della stessa, per poi diventarne parallela.
Tali cunicoli a diametro crescente, in relazione allo sviluppo della
larva, hanno una lunghezza di 20-30 cm e sono riempiti con rasura
ed escrementi della stessa.
L'andamento di tali escavazioni è quanto mai irregolare e
ciò dipende anche dal fatto che la larva, prima di ogni muta,
cambia direzione di scavo, perché compie quest'ultima in
una curva della galleria.
Lo sviluppo nella zona midollare del rametto avviene perché
la corteccia di quest'ultimo non è sufficientemente spessa
per garantire lo sviluppo delle larve oltre la seconda età,
che perciò attraversano tutto lo spessore del legno per vivere
come minatrici.
Al termine dello sviluppo, la larva cresciuta nella corteccia, scava
una nicchia pupale nel legno entro cui si richiude, poi, con sfilacciature
dello stesso.
L'adulto per fuoriuscire dalla celletta pupale pratica verso l'esterno,
mediante l'apparato boccale, un foro circolare.
Durante tutto l'anno si ritrovano adulti e larve e perciò
l'ibernamento è sostenuto da entrambi.
Da notare che le larve, in genere, trascorrono questo periodo come
forme di terza età.
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| DANNO: |
E'
considerato un insetto secondario in quanto attacca piante in qualche
modo indebolite, ma è pur sempre un entomo che interviene
il più delle volte in alberi che avrebbero modo di riprendersi.
Per tale ragione può essere considerato un insetto dannoso.
L'esito dell'attacco di questo curculionide è la morte della
pianta, perché le larve corticicole durante la loro attività
trofica interrompono, ovviamente, il flusso linfatico.
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| LOTTA: |
Considerando
che è un insetto che si sviluppa bene in piante debilitate,
il metodo migliore per contenere le sue pullulazioni è quello
di favorire la loro vigoria.
Tuttavia quando si deve combattere questo curculionide, specialmente
all'inizio dell'infestazione, si possono utilizzare con buon successo
alberi e tronchetti trappola che attirano gli adulti in fase di
riproduzione.
Tutto questo materiale va poi bruciato.
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