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FORMICA RUFA
(Lugubris)

La formica rossa dei boschi, F.rufa, è il più noto esponente di un gruppo di specie simili
e spesso indicate come gruppo di F.rufa.
Si tratta per lo più di specie legate ai boschi, che edificano sopra i nidi delle popolose colonie una vistosa cupola di materiali vegetali detta acervo.
E' un predatore che cattura tutti i tipi di insetti, ma non disdegna la melata degli afidi, la linfa, il succo dei frutti, i semi ecc.
Le dimensioni variano dai 6-9 mm delle operaie fino agli 11 mm circa dei maschi e delle regine.
La popolazione di un nido di taglia media può comprendere 50.000 operaie. Supponendo l'utilità di questa specie nella lotta ad insetti ritenuti dannosi agli alberi, negli scorsi decenni è stata introdotta dall'uomo in diversi luoghi.
Rispetto alle specie più simili (F.lugubris, F.aquilonia), in Italia è meno vincolata alle zone montuose alpine, potendosi trovare anche a quote relativamente basse, nelle Prealpi.
È stata rinvenuta nei boschi puri e misti di abete rosso e larice, in boschi in cui a queste essenze si associano altre conifere e/o latifoglie, in boschi misti di pini e di
latifoglie.
L'areale di F.rufa è eurosibirico e si estende su gran parte dell'Europa, dalla Spagna centrale e dalle Alpi italiane fino all'Inghilterra e alla Norvegia settentrionale, e ad est fino alla regione del Lago Baikal. In Italia Settentrionale è decisamente comune.

CARATTERISTICHE DELL'INSETTO:

Formica rufaOgni volta che le formiche rosse sono disturbate da presenza dell'uomo, si difendono strisciando sui loro vestiti e liberando l'acido formico . L'acido è un'arma chimica pericolosa che le formiche utilizzano per bloccare la preda e difendere essi stessi dai predatori. L'acido è tossico ad altri insetti e può causare l'irritazione agli esseri umani. Tutte le specie della formica producono questo acido, ma non tanto quanto la formica rossa; soltanto la formica rossa ha "un serbatoio" acido che può pesare fino a un quinto del peso corporeo totale delle formiche.
Le strategie di caccia della formica rufa sono efficaci ed elaborate: cinque o sei formiche si avvicinano alla preda, alcune di queste la immobilizzano con le mandibole, mentre una di loro gli spruzza l'acido addosso.
Tale insetto svolge un ruolo molto importante di "guardiano" del bosco, tenendo sotto controllo numerosi insetti dannosi per gli alberi. E' stato calcolato che le operaie di un nido catturano in un giorno almeno 4.000 larve di coleotteri silofagi (che si nutrono di legno) e circa 50.000 insetti.

IL NIDO:

La colonia vive in un nido attraversato da numerose gallerie
e sormontato da una acervo costruito con aghi di conifere ed altri materiali vegetali, alto sino a circa 50cm di altezza e di oltre un metro di circonferenza.
La popolazione di un nido di taglia media può comprendere 50.000 operaie.
Supponendo l'utilità di questa specie nella lotta ad insetti ritenuti dannosi agli alberi, negli scorsi decenni è stata introdotta dall'uomo in diversi luoghi.

DANNO:

L'azione del D. micans può portare al disfacimento del cambio che in alcuni casi può portare alla morte della pianta o ad una sua predisposizione verso l'attacco di litofagi secondari.

LOTTA:

E' molto importante mettere in quarantena le zone infestate; utilizzare le cure selvicolturali e se il bosco è puro trasformarlo
in misto; è sconsigliata la lotta chimica.

Clicca sulla foto dell'insetto per ingrandire

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