La
diversa conformazione geografica e la caratterizzazione
fisica dell'ambiente, come determinano una differente
copertura vegetale, così specificano anche una
diffusa presenza animale che nella valle popola la grande
varietà dei suoi ambienti anche laddove l'ambiente
è maggiormente condizionato dall'uomo.
Sulle pendici vallive, le foreste offrono le migliori
condizioni di vita per la spontanea produzione di abbondanti
risorse alimentari e per la mitigazione delle inclemenze
climatiche che sferzano le zone scoperte.
Fauna maggiore e minore
Al
di sopra del limite superiore dei boschi il gelo e la
neve invernale concedono alla fauna maggiore
poche alternative di sopravvivenza: il letargo nel caso
della marmotta, la migrazione verso lidi più
caldi della maggior parte degli uccelli, o lo spostamento
verso zone più riparate dalle tormente da parte
di alcuni ungulati come lo stambecco.
Tra i mammiferi possiamo trovare il camoscio,
lo stambecco, il cervo e il capriolo,
questo per quanto riguarda gli ungulati. Il mammifero
più facile da osservare nelle assolate praterie
alpine e sui macerati d'alta quota in gran parte del
territorio camuno è la marmotta. Nei macereti
vive anche un mustelide vivacissimo e curioso,
l'ermellino, diffuso in tutte le valli principali
tra i 1.700 ed i 2.500 m.
La volpe è invece ampiamente diffusa dal
fondovalle fin oltre il limite superiore della vegetazione
arborea.
Per quanto riguarda gli uccelli sono molto diffusi il
picchio maggiore e il picchio nero.
Nella fascia vegetazionale che va dai boschi, specialmente
di aghifoglie, all'arbusteto alpino della Media ed Alta
valle vivono alcuni tetraonidi tra i quali spicca
il gallo cedrone.
Nella fauna minore è di particolare interesse
la presenza della vipera comune e della salamandra
pezzata. |