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ENERGIA - Fonti non rinnovabili
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LE FONTI NON RINNOVABILI - URANIO

L'Uranio
UranioL'uranio è un elemento chimico appartenente alle famiglie dei metalli ed è il più pesante esistente in natura. E' abbastanza diffuso sulla crosta terreste ed è ottenuto per estrazione, in miniere a cielo aperto o in gallerie, da minerali quali pechblenda, uranite, carnotite e autunite.
Caratteristica dell'uranio è di essere radioattivo, cioè di emettere radiazioni.
La scoperta di questa proprietà si deve al fisico francese Herry Becquerel (1852-1908), che nel 1897 si accorse che un pezzo di materiale uranifero era in grado di impressionare una lastra fotografica.
Altri fisici come i coniugi Pierre (1859-1906) e Marie Curie (1867-1934) scoprirono poi che altri elementi come il polonio e il radio presentavano le stesse proprietà dell'uranio.
La natura della radiazione emessa dalle sostanze radioattive venne chiarita da Ernest Rutheford (1871-1937). Egli scoprì che ci sono tre tipi di radiazioni: i raggi alfa, beta e gamma.

Un'altra caratteristica dell'elemento uranio è quello di essere fissile. I nuclei dei suoi atomi sono cioè scindibili in due parti quasi equivalenti, se vengono colpiti da un neutrone; questo processo viene chiamato reazione nucleare di fissione. Nella fissione del nucleo di uranio, assieme ad una notevole quantità di energia termica si liberano dei neutroni dal nucleo originario, i quali, in circostanze opportune, possono colpire ciascuno un nucleo di uranio, che scisso, libera energia e neutroni innescando una reazione a catena.
Per poter utilizzare l'enorme quantità di energia liberata dalla fissione dell'uranio è necessario evitare che la reazione a catena divenga troppo rapida assumendo un carattere esplosivo.
FissioneSi tratta di realizzare la cosiddetta fissione controllata, cioè una reazione a catena rallentata nella quale l'energia viene sprigionata abbastanza lentamente da poter essere sfruttata senza pericolo.
L'apparato in cui avviene la fissione controllata è chiamato reattore nucleare. Il calore sviluppato dalla fissione dell'uranio è utilizzato per riscaldare dell'acqua che viene vaporizzata. Il vapore ad alta temperatura (250°-300°C) così ottenuto, mette in moto una turbina, la cui energia cinetica viene infine trasformata in energia elettrica. La fissione nucleare produce "bruciando" uranio una quantità di energia fino a 2200 volte superiore a quella che si otterrebbe bruciando una equivalente quantità di petrolio.

.: Progetto di sistema FSE ob.3 Mis. C1 2001 ID 19563 :.
Progetto cofinanaziato dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lombardia