|
Il
Petrolio
Il
petrolio è il principale combustibile
fossile liquido. E' costituito da una miscela
di idrocarburi (molecole costituite da carbonio
e idrogeno) che derivano dalla decomposizione in ambiente
marino, al di sotto delle coperture sedimentarie,
di organismi animali e vegetali.
Poiché i tempi naturali di formazione del petrolio
sono di decine di milioni di anni, e lo sfruttamento
è invece rapidissimo, questa fonte, al pari
degli altri combustibili fossili, è da considerarsi
praticamente non rinnovabile.
L'estrazione
La maggiore o minore facilità di estrazione
dipende dal grado di fluidità del greggio e
dalla permeabilità della roccia porosa che
lo racchiude.
La pressione che permette al greggio di risalire in
superficie è data dalla presenza in soluzione
di idrocarburi gassosi: una volta effettuata la trivellazione
della roccia, la spinta si distribuisce in tutte le
direzioni e non solo verso l'alto, determinando la
cosiddetta perdita di carico, che è inevitabile.
Una volta esaurito il giacimento, resta una roccia
spugnosa vuota.
Un
tempo si recuperava solo il petrolio che usciva dal
sottosuolo spontaneamente, invece oggi si procede
al recupero secondario mediante i sistemi di gas
injection oppure di water injection
che consistono nel pompaggio sotto terra di gas
o acqua, allo scopo di spingere verso l'alto il
greggio rimasto nella roccia spugnosa e ormai privo
di pressione.
Il petrolio greggio estratto non è immediatamente
utilizzabile: deve essere deacquificato mediante
riscaldamento, purificato per centrifugazione,
separato nei suoi componenti principali (gas,
benzina, gasolio, nafta, oli pesanti) mediante distillazione
frazionata (topping) e trattato chimicamente
per aumentarne il pregio (processi di cracking, di
reforming e di alchilazione).
Tutte queste pratiche costituiscono il processo
di raffinazione del petrolio.
|