Home page Monitoraggio Area servizi Contatti Mappa del sito

Aria

L'atmosfera

Caratteri dell'
   inquinamento
Piogge acide
L'inquinamento
   e la legge
Le emissioni
Grandi inquinanti
Valori limite
Campionamento
Contenimento
   emissioni
Migliore tecnologia
Impianti
L'aria nelle città
Autorità
   competente
Strategie possibili
Inquinamento
   elettromagnetico
Inq. acustico
Monitoraggio
Area Servizi
Contatti
Archivio news
Forum


UNA NUOVA POLITICA

PER L'AMBIENTE


ARIA - Come si realizza il contenimento delle emissioni
Home > L'ambiente > Aria > Come si realizza il cntenimento delle emissioni

COME SI REALIZZA IL CONTENIMENTO DELLE EMISSIONI

Per realizzare l'obiettivo del contenimento delle emissioni ai valori limite previsti dalle normative, si può procedere secondo due modalità di intervento:
a) mediante interventi finalizzati a prevenire o a ridurre l'emissione alla fonte;
b) mediante interventi finalizzati a eliminare i contaminanti presenti nelle emissioni prima del loro scarico.

A monte del ciclo produttivo
Nel primo caso gli interventi riguardano il processo produttivo nel suo insieme e possono interessare le materie prime e le varie fasi della produzione.
Questi interventi sono i più vari e investono l'ottimizzazione del ciclo produttivo (aumento delle rese, introduzione di ricicli e cosi via), la modifica di macchinari, la sostituzione di prodotti e ausiliari con altri a minore emissione di sostanze gassose. Per individuare le strade percorribili nei diversi casi è indispensabile procedere alla stesura di un completo bilancio di massa dell'intero ciclo produttivo e individuare dove si originano le emissioni gassose più significative.
Riconosciuta la fonte, è possibile programmare una serie di interventi per contenerla o, nei casi limite, annullarla. In generale, il risultato raggiunto rappresenta la somma di una serie di azioni parziali sui vari fattori che influenzano il processo.
Questo lavoro di nazionalizzazione del processo produttivo richiede, in molti casi, ricerche e collaborazione da parte dei fornitori di prodotti e di macchinari. Ad esempio, il contenimento della emissione di solventi in atmosfera provenienti da un ciclo di verniciatura, può essere realizzato adottando vernici a basso contenuto di solventi, modificando i dispositivo di verniciatura e controllando le condizioni di funzionamento dell'impianto.
Ogni modifica di un ciclo produttivo deve essere seguita da una verifica della qualità del prodotto che si ottiene dal nuovo ciclo. In generale, le modifiche di una produzione e la verifica della accettabilità da parte del mercato dei prodotti ottenuti con le nuove tecnologie, richiedono tempo e risorse economiche. Tuttavia questi interventi consentono una risoluzione più radicale del problema con vantaggi economici significativi nel medio termine.

A valle del ciclo produttivo
Gli interventi a valle del ciclo produttivo, cioè sugli scarichi prima che questi siano inviati nell'atmosfera, possono essere adottati in tempi più brevi, ma in genere hanno un costo di esercizio che si prolunga nel tempo e in alcuni casi non risolvono completamente il problema.
Numerose sono le tecniche in uso per contenere la presenza di inquinanti negli scarichi gassosi convogliati da impianti industriali. In genere si applicano
immediatamente prima dello scarico dal camino e la scelta tra le varie tecnologie dipende essenzialmente dalla natura del contaminante e dalle caratteristiche fisiche del flusso da trattare (portata, temperatura, composizione). Queste tecnologie tendono a raggiungere due obiettivi:
a) trasformare l'inquinante in composti a minor impatto ambientale dopo lo scarico;
b) concentrare l'inquinante per favorire la separazione del rimanente flusso gassoso che viene scaricato.

Per ridurre l'impatto ambientale
Al gruppo di interventi del tipo a) appartengono i sistemi di conversione termica nei quali l'inquinante, in genere una sostanza organica volatile, viene combusto a opera dell'aria presente nel flusso gassoso da scaricare e trasformato in anidride carbonica e acqua. La combustione può avvenire ad alta temperatura mediante un combustibile ausiliario che alimenta un idoneo bruciatore o a più bassa temperatura facendo passare la miscela da trattare su uno speciale catalizzatore. In ambedue i casi si può avere recupero di energia dall'aria che si è riscaldata e che può essere riciclata o inviata ad appositi scambiatori di calore. L'efficienza della conversione è in genere elevata (90-99%).

.: Progetto di sistema FSE ob.3 Mis. C1 2001 ID 19563 :.
Progetto cofinanaziato dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lombardia