|
Per
realizzare l'obiettivo del contenimento delle emissioni
ai valori limite previsti dalle normative, si può
procedere secondo due modalità di intervento:
a) mediante interventi finalizzati a prevenire o a
ridurre l'emissione alla fonte;
b) mediante interventi finalizzati a eliminare i contaminanti
presenti nelle emissioni prima del loro scarico.
A monte del ciclo produttivo
Nel primo caso gli interventi riguardano il processo
produttivo nel suo insieme e possono interessare le
materie prime e le varie fasi della produzione.
Questi interventi sono i più vari e investono
l'ottimizzazione del ciclo produttivo (aumento delle
rese, introduzione di ricicli e cosi via), la modifica
di macchinari, la sostituzione di prodotti e ausiliari
con altri a minore emissione di sostanze gassose.
Per individuare le strade percorribili nei diversi
casi è indispensabile procedere alla stesura
di un completo bilancio di massa dell'intero ciclo
produttivo e individuare dove si originano le emissioni
gassose più significative.
Riconosciuta la fonte, è possibile programmare
una serie di interventi per contenerla o, nei casi
limite, annullarla. In generale, il risultato raggiunto
rappresenta la somma di una serie di azioni parziali
sui vari fattori che influenzano il processo.
Questo lavoro di nazionalizzazione del processo produttivo
richiede, in molti casi, ricerche e collaborazione
da parte dei fornitori di prodotti e di macchinari.
Ad esempio, il contenimento della emissione di solventi
in atmosfera provenienti da un ciclo di verniciatura,
può essere realizzato adottando vernici a basso
contenuto di solventi, modificando i dispositivo di
verniciatura e controllando le condizioni di funzionamento
dell'impianto.
Ogni modifica di un ciclo produttivo deve essere seguita
da una verifica della qualità del prodotto
che si ottiene dal nuovo ciclo. In generale, le modifiche
di una produzione e la verifica della accettabilità
da parte del mercato dei prodotti ottenuti con le
nuove tecnologie, richiedono tempo e risorse economiche.
Tuttavia questi interventi consentono una risoluzione
più radicale del problema con vantaggi economici
significativi nel medio termine.
A valle del ciclo produttivo
Gli interventi a valle del ciclo produttivo, cioè
sugli scarichi prima che questi siano inviati nell'atmosfera,
possono essere adottati in tempi più brevi,
ma in genere hanno un costo di esercizio che si prolunga
nel tempo e in alcuni casi non risolvono completamente
il problema.
Numerose sono le tecniche in uso per contenere la
presenza di inquinanti negli scarichi gassosi convogliati
da impianti industriali. In genere si applicano
immediatamente prima dello scarico dal camino e la
scelta tra le varie tecnologie dipende essenzialmente
dalla natura del contaminante e dalle caratteristiche
fisiche del flusso da trattare (portata, temperatura,
composizione). Queste tecnologie tendono a raggiungere
due obiettivi:
a) trasformare l'inquinante in composti a minor impatto
ambientale dopo lo scarico;
b) concentrare l'inquinante per favorire la separazione
del rimanente flusso gassoso che viene scaricato.
Per ridurre l'impatto ambientale
Al gruppo di interventi del tipo a) appartengono i
sistemi di conversione termica nei quali l'inquinante,
in genere una sostanza organica volatile, viene combusto
a opera dell'aria presente nel flusso gassoso da scaricare
e trasformato in anidride carbonica e acqua. La combustione
può avvenire ad alta temperatura mediante un
combustibile ausiliario che alimenta un idoneo bruciatore
o a più bassa temperatura facendo passare la
miscela da trattare su uno speciale catalizzatore.
In ambedue i casi si può avere recupero di
energia dall'aria che si è riscaldata e che
può essere riciclata o inviata ad appositi
scambiatori di calore. L'efficienza della conversione
è in genere elevata (90-99%).
|