|
Dovendoci
occupare dell'aria e in particolare dell'inquinamento
atmosferico, è necessario fare un cenno alla
composizione dell'atmosfera, di quella massa gassosa
che circonda la terra, indispensabile alla massima
parte degli esseri viventi del mondo animale e del
mondo vegetale.
Nell'atmosfera si distinguono:
-
la troposfera, che ne occupa la parte bassa
per lo spessore di 10-12 mila metri;
-
la stratosfera, che ne occupa la parte alta,
mediamente oltre gli 11 mila metri.
La vita si svolge nella troposfera, nella quale
i componenti gassosi sono mescolati in maniera omogenea;
non c'è vita nella stratosfera, dove i gas
non sono mescolati ma stratificati, disposti l'uno
sopra l'altro. A noi interessa sostanzialmente la
troposfera.

Prendendo
un campione di aria pura allo stato secco, cioè
priva di vapor acqueo e senza mescolanza di altri
elementi, i gas che la compongono vi sono presenti
nelle seguenti percentuali:
-
azoto 78,08%,
-
ossigeno 20,95%,
-
argo 0,93%,
-
anidride carbonica 0,03%,
-
gas nobili (neon, cripto, xene, elio, idrogeno,
ozono...) in piccole quantità
-
0,01% fino alla concorrenza del 100%.
Inoltre sono sempre presenti nell'aria:
-
il vapor acqueo, che varia da luogo a luogo e anche
da istante a istante nello stesso luogo;
-
il pulviscolo atmosferico, che diminuisce con l'altitudine,
dato che le particelle più pesanti tendono
a cadere verso il basso.
Questo
campione di aria, passando attraverso la respirazione
umana, cambia la sua composizione centesimale.
Resta fermo nel suo valore (circa 78%) l'azoto, ma:
- l'ossigeno
diminuisce passando dal 21 al 16%;
- l'anidride
carbonica aumenta, passando allo 0,03 al 5%;
-
risulta notevolmente più elevato il contenuto
in vapor acqueo.
Soprattutto
il dato relativo all'ossigeno è per
noi della massima importanza: se per qualsiasi motivo,
per esempio per effetto dell'altitudine, la quantità
di ossigeno scende fino al 15%, già ci sono
difficoltà respiratorie, mentre valori inferiori
al 10% rendono impossibile la vita.
|