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Tra
le colline di Rodino e delle Sorline, nascosto tra
i pendii e i boschi di Angolo e Anfurro, s'adagiano
le acque del Lago Moro, un piccolo laghetto
di 0,174 kmq che costituisce una perla preziosa del
paesaggio angolese.
La sua giacitura in una conca glaciale costituita
da rocce quarzose bruno rossastre che possono essere
all'origine del nome, fa si che il Lago Moro con i
suoi 850 metri di lunghezza e la sua profondità
(nel punto massimo supera i 40 m) sia subito dopo
i tre maggiori laghi bresciani il più efficace
documento della potenza di escavazione espressa dai
ghiacciai nelle valli bresciane.
Il lago è alimentato da un piccolo ruscello
ma soprattutto da fredde sorgenti sublacustri di profondità.
Ciò dà origine al singolare fenomeno
della meromissi, ovvero del mancato rimescolamento
della acque.
Queste tendono a formare due strati: uno superficiale
di circa 20 m che risente delle variazioni stagionali
ed uno profondo dove le acque mantengono una temperatura
costante attorno a 6° C.
L'altitudine modesta del lago, m 380 s.l.m., consente
in alcuni tratti delle sue sponde lo sviluppo della
cannuccia di palude, mentre sui vicini versanti rocciosi
meno soleggiati vegetano due rare felci: la Osmunda
regalis ed il Blechnum spicans.
Il laghetto ospita diverse specie di pesci tra le
quali il Pesce persico, la Tinca, il Cavedano, la
Carpa e l'Anguilla.
Diviso tra due comuni bresciani, Angolo Terme e Darfo
Boario Terme, il lago Moro, con il pittoresco abitato
di Capo di Lago, è meta di quanti prediligono
il silenzio e la distensione nelle stagioni meno calde,
mentre d'estate è assai frequentato da quanti
amano tuffarsi nello specchio lacustre o uscire per
una gita in barca.
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| Chiesa
di Capo di Lago |
Fontana
di Capo di Lago |
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