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Aree protette - Parco Regionale dell' Adamello
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PARCO REGIONALE DELL'ADAMELLO

Cartina Parco AdamelloIl Parco Regionale dell'Adamello è ubicato al centro della catena alpina, nelle Alpi Retiche, e comprende tutto il versante lombardo del gruppo dell'Adamello, nella porzione nordorientale della provincia di Brescia.
Si estende, per 51000 ettari, dal Passo del Tonale (Comune di Ponte di Legno) a quello di Crocedomini (Comune di Breno); il confine orientale coincide con quello regionale tra Lombardia e Trentino; a ovest il confine dell'area protetta si mantiene poco al di sopra della sponda sinistra del fiume Oglio.
Il Parco dell'Adamello funge da ponte tra i due parchi che gli sono limitrofi: al suo limite orientale si trova il parco trentino Adamello-Brenta, al limite settentrionale il Parco dello Stelvio, a sua volta limitrofo del Parco Nazionale svizzero dell'Engadina.
In tal modo si è venuta a costituire nel cuore dell'Europa un'area protetta di 250.000 ettari, la più grande delle Alpi e tra le più affascinanti.
Di essa il Parco dell'Adamello rappresenta la punta meridionale.
Il gruppo dell'Adamello presenta una conformazione a raggiera, per cui dai ghiacciai centrali dall'acrocoro culminante si dipartono creste e catene montuose che, a loro volta, si articolano nei sottogruppi del Baitone, del Frisozzo e del Blumone.
Nella fascia più alta dei versanti è ben visibile l'azione di modellamento operata dai ghiacciai nei periodi più recenti, che ha comportato la formazione di notevoli aree terrazzate e formazioni moreniche che in alcuni casi fissano il limite superiore della vegetazione arborea (falde di detrito).
Con un'estensione di oltre 1800 ettari, quello dell'Adamello, formato dalle vedrette di Adamé, di Salarno, del Corno di Salarno, di Miller Superiore e del Mandrone, costituisce il ghiacciaio più esteso d'Italia.
Lo scarto altimetrico di oltre 3.000 metri (da 390 a 3539 metri s.l.m.) esistente tra la quota minima e la massima del Parco Adamello determina notevoli variazioni climatiche che, unitamente alle differenze litologiche, influenzano in struttura, composizione e distribuzione, tutti gli ecosistemi del Parco.

Il territorio del Parco Adamello racchiudesplendide testimonianze dell'architettura tradizionale alpina, in parte conservatesi fino ai giorni nostri, che attestano l'attenzione e il rispetto che i nostri antenati hanno dedicato al territorio. Molti fabbricati non sono purtroppo giunti a noi integri nella loro straordinaria bellezza, poiché il progressivo spopolamento della montagna ha provocato un lento ma graduale abbandono della pratica dell'alpeggio e, di conseguenza, il degrado di un patrimonio storico-culturale invidiabile.
Nel corso del Primo conflitto mondiale l'estremità occidentale del fronte italo-austriaco attraversava i due imponenti gruppi montuosi dell'Ortles-Cevedale e dell'Adamello-Presanella, per cui le due parti in lotta furono costrette a combattere, per oltre tre anni e mezzo, una guerra tipicamente alpina, su postazioni di roccia e ghiaccio ad oltre 3000 metri di quota, in condizioni ambientali e climatiche difficilissime.
Il ricordo di queste vicende resta memorabile nella storia militare per il fatto che gli alpini e i loro avversari, costituiti per la prima volta in grandi unità organiche di sciatori e di rocciatori, affrontarono le incognite del ghiacciaio, combattendo ad altezze inaudite e in condizioni climatiche spaventose.

Dati geografici
Superficie: 51.000 ha
Caratteristiche altimetriche: h min 390 m slm - max 3539 m slm
Provincia: Brescia
Comunità Montana: Valle Camonica
Comuni: Dal Tonale, verso sud: Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine, Edolo, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Cedegolo, Cevo, Saviore dell'Adamello, Paspardo, Cimbergo, Ceto, Braone, Niardo, Breno e Prestine.
Regime di proprietà dei terreni: circa l'80% di proprietà pubblica (comunale e demaniale)

.: Progetto di sistema FSE ob.3 Mis. C1 2001 ID 19563 :.
Progetto cofinanaziato dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lombardia