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Il
nome di amebe dal greco amoibé, che
significa trasformazione, deriva dalla capacità
tipica di questi microrganismi di cambiare incessantemente
la loro forma. Allo stesso modo, le diverse specie
mostrano, al momento dello spostamento strisciante-fluttuante,
una netta differenza nella momentanea formazione delle
appendici corporee, i cosiddetti pseudopodi.
Le amebe più piccole raggiungono appena la
lunghezza di un centesimo di millimetro; vi sono però
specie comparative enormi di lunghezza che supera
il millimetro, che possono essere viste ad occhio
nudo.
Fra le specie di amebe le più importanti sono:
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Vahlkampfia:
Le amebe più piccole sono da ritrovare
nella specie vahlkampfia.
Al momento del loro spostamento formano a stento
degli pseudopodi; il loro contorno è
perciò poco variabile.
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Mayorella:
Nella specie mayorella si notano numerosi
ma corti pseudopodi.
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Arcella:
Alcune amebe possiedono attorno al corpo degli
involucri a forma di gusci, come la specie arcella.
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