| DESCRIZIONE: |
Porta
daccesso alla Val Salarno è Saviore dellAdamello
dove si giunge con la carrozzabile che sale da Cedegolo e che passa
da Cevo. Da Saviore con una disagevole stradicciola si arriva a
Fabrezza, ove si parcheggia nei pressi di un alberghetto.
Da
qui si continua a piedi e risalendo la valle sincontrano dapprima
i grandi bacini idroelettrici dei laghi Salarno e Dosazzo. Abbandonando
poi il fondovalle, inerpicandosi per il fianco orientale, si sale
al Laghetto di Gana. La visita del Lago di Bos, più discosto
dagli altri richiede unapposita escursione, a meno che non
lo si voglia raggiungere al ritorno dal Lago di Gana con un percorso
però più impegnativo e non segnalato.
Nel 1935, con l'intento di avere ulteriore possibilità di
immagazzinare acqua da utilizzare durante i periodi di magra invernale
negli impianti di Campellio (lago d'Arno), di Isola e di Cedegolo,
venne svuotato idraulicamente dalla sabbia la piana del Dosazzo
per ottenere un lago da 1,3 milioni di mc.
Nello stesso tempo, per poter utilizzare tutta l'acqua contenuta
nel lago Salarno, venne scavata una galleria di fondo ed evacuato
dal lago circa 500.000 mc di sabbia.
Questa galleria fu completata con una nuova galleria di derivazione
che metteva in comunicazione il fondo del lago con la galleria Adamé
- Campellio ("la diretta") in modo da poter utilizzare
tutta la capacità di invaso del lago naturale.
Nel 1938 il sistema venne completato con la costruzione della centrale
di Salarno; la nuova galleria verso Adamé convoglia anche
l'acqua di scarico della centrale, la quale può così
funzionare utilizzando il salto idraulico dell'acqua proveniente
sia dal Miller che dal Dosazzo (o dal Salarno se quasi pieno).
Alla centrale venne inoltre data la capacità di funzionare
con l'acqua proveniente dal Miller-Baitone e di scaricarla in "contropressione"
nel lago Salarno.
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