| DESCRIZIONE: |
LAGO MORO (m 380 s.l.m.)
Tra le colline di Rodino e delle Sorline, nascosto tra i pendii
e i boschi di Angolo e Anfurro, s'adagiano le acque del Lago Moro,
un piccolo laghetto, lungo 900 metri, largo 300 e profondo circa
40 metri (nel punto piu' basso), che costituisce una perla preziosa
del paesaggio angolese.
La sua giacitura in una conca glaciale costituita da rocce quarzose
bruno rossastre che possono essere all'origine del nome, fa si che
il Lago Moro sia subito dopo i tre maggiori laghi bresciani il più
efficace documento della potenza di escavazione espressa dai ghiacciai
nelle valli bresciane.
Il lago è alimentato da un piccolo ruscello ma soprattutto
da fredde sorgenti sublacustri di profondità.
Ciò dà origine al singolare fenomeno della meromissi,
ovvero del mancato rimescolamento della acque.
Queste tendono a formare due strati: uno superficiale di circa 20
m che risente delle variazioni stagionali ed uno profondo dove le
acque mantengono una temperatura costante attorno a 6° C.
L'altitudine modesta del lago, m 380 s.l.m., consente in alcuni
tratti delle sue sponde lo sviluppo della cannuccia di palude, mentre
sui vicini versanti rocciosi meno soleggiati vegetano due rare felci:
la Osmunda regalis ed il Blechnum spicans.
Il laghetto ospita diverse specie di pesci tra le quali il Pesce
persico, la Tinca, il Cavedano, la Carpa e l'Anguilla. Diviso tra
due comuni bresciani, Angolo Terme e Darfo Boario Terme.
Il lago Moro, con il minuscolo villaggio di Capodilago (poche decine
di abitanti) posto sulla sella tra la vallata ed il lago, è
meta di quanti prediligono il silenzio e la distensione nelle stagioni
meno calde, mentre d'estate è assai frequentato da quanti
amano tuffarsi nello specchio lacustre o uscire per una gita in
barca.
È essenziale il massimo rispetto della natura per non turbare
il delicato equilibrio ecologico della zona.
Il lago Moro offre la possibilità di lunghe camminate sul
fianco di destra o anche del giro totale di esso.
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