| DESCRIZIONE: |
I
Laghetti di Ercavallo (da quota 2662 metri a 2959)
Alla base dell'elegante piramide rocciosa del Corno dei Tre Signori,
sparsi su balze rocciose, sono incastonati i Laghi di Ercavallo,
disseminati qua e là nel vasto Piano di Ercavallo, nascosti
all'occhio dell'escursionista dalle rocce e dalle pieghe della montagna.
Sono dieci questi pittoreschi laghetti d'alta quota, dal più
basso e più grande posto a quota 2662 metri, poco distante
dal Baitello di Ercavallo, al più elevato, abbarbicato sotto
la parete sud del Corno dei tre Signori, a quota 2959, sulla sinistra
della dorsale che precipita ripida dalla vetta.
Da quest'ultimo, contornato da una serie di piccoli specchi d'acqua,
si ha un'incantevole panorama sulla Presanella, la Busazza e, più
lontano, sulle Dolomiti del Brenta.
Gli altri laghetti s'incontrano seguendo l'itinerario per la cima
Caione o spostandosi a destra, ai piedi della cresta che dalla Punta
di Ercavallo sale in direzione del Corno dei Tre Signori.
Le rocce in cui sono immersi sono scisti grigio-argento dalle innumerevoli
lamelle di mica chiara, scisti rossastre punteggiate da cupi cristalli
di granito o dalle varie tonalità cromatiche dei cristalli
di tormalina, e gneiss minuti che si alternano e intrecciano a formare
un tessuto roccioso di oltre 570 milioni di anni.
Fra le rocce spuntano piccoli spiazzi erbosi, punteggiati da una
moltitudine di fiori dalle varie colorazioni che abbelliscono e
rendono incantevole il paesaggio, formando oasi di vita vegetale
in cui passano branchi di camosci, che si spostano dal ghiacciaio
alla base del Corno dei Tre Signori ai ripidi nevai della cima di
Caione sulla valle delle Messi.
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