| DESCRIZIONE: |
La conca del Baitone si raggiunge agevolmente, anche se un poco
faticosamente, con il sentiero CAI n° 13 che sale dal Ponte
del Guat, ove termina la strada asfaltata della Val Malga, al Rifugio
Tonolini e da qui al Corno Baitone (sv. n° 50) o al Passo di
Premassone (sv. n° 1).
Facendo
tappa al rifugio Tonolini si può dividere comodamente lesplorazione
completa dei numerosi laghi in due giorni: uno per i laghi occidentali
(L. Rotondo, L. Lungo L. Verde e Laghi Gelati) e un altro per quelli
orientali (L. Bianco e L. di Premassone) toccando infine il Passo
di Premassone, straordinariamente panoramico verso lAdamello
e lalta Val dAvio.
La stretta carrozzabile della Val Malga si può imboccare
a Sonico passando per Rino oppure a Malonno passando per Comparte.
Le acque della conca del Baitone furono oggetto di domanda di concessione
per utilizzo idroelettrico, da parte delle Ferriere di Voltri, fin
dal primo decennio del 1900. Erano previsti diversi "salti"
per utilizzare l'acqua fino al fondo valle.
Negli
anni venti la Società Generale Elettrica dell'Adamello rilevò
la concessione dalle Ferriere di Voltri e chiese di poter allacciare
sia Baitone che il Miller all'esistente sistema del Poglia, che
comprendeva già l'utilizzo delle acque, per le centrali di
Isola e di Cedegolo, delle valli di Arno, Adamé e Salarno.
I
lavori iniziarono nel 1924 a Salarno e solo successivamente al Miller
ed al Baitone. Per raggiungere il cantiere di Baitone vennero costruiti
ben 6 tronchi di teleferiche, di cui la prima in partenza dalla
strada che collega Sonico a Rino ( il fabbricato è ancora
esistente, è di proprietà del comune di Sonico ed
adibito a sede per le manutenzioni stradali).
Anche i fabbricati degli altri tronchi sono ancora in parte visibili
(escluso quello di Ponte Guat, spazzato dalla piena del Remulo nel
settembre del 1987), ma sono o diroccati (Pradesella e Fontana Boi)
o hanno cambiato destinazione d'uso.
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